Il
solstizio di cui vi vogliamo parlare in questo breve articolo è il solstizio che
si celebra nel grande nord boreale russo e ucraino; rito celebrato anche tra gli
altri slavi dell'Europa nord orientale come i bielorussi. Quest'anno il giorno
del sostizio nell'esmifero boreale cade il 21 giugno, un rito arcaico si rinnova
così sulle bionde pianure delle genti slave del grande nord. Il giorno più lungo
dell'anno è baciato da fuochi di dolci fanciulle che nei loro occhi hanno il
colore infinito dell'azzurro orizzonte del mare coronato da bionde chiome che si
confondono tra il color oro del grano che è intorno a loro, una luce intensa, un
giorno di gioia, un giorno che sembra scorrere nelle vene di chi lo celebra,
pulsando nelle vene, ardendo nei corpi degli uomini. Non a caso l'orgine
etimologica della parola Kupala e riconducibile all'antica radice indo-europea
Kup equivalente al russo antico Kipiti, bollire, e all'italiano, ardo, vedi
anche cupi-scenza, cupido;tutte parole che conducono al calore inteso come
amore, sessualità, vita, ciclo dell'esistenza che si rinnova. Sotto questa
grande luce ovvero il "Sole" venerato in tutta Europa come unica radice eterna
delle genti indo-europee. Una festa della vita che vede lanciare lungo i fiumi
corone di fiori da parte di giovani fanciulle vergini in cerca dei propri amori;
i bambini sempre lungo i fiumi riempono i salici di caramelle e di Bublik una
sorta di taralucci più cotti, si formano delle squadre di bambini che competono
tra loro nell'elaborazione dell'albero migliore, e le diverse squadre pongono
anche delle piccole difese pungenti tra i rami degli alberi affinchè i bambini
di un gruppo avversario non rubino loro quanto fatto. Insomma una vera festa
della vita in tutti i suoi aspetti, dalla crescita all'amore ma sopratutto un
culto eterno che ci rende tutti fratelli di una grande stirpe, In questa grande
ed immensa Europa dall'atlantico a Vladivostok, dalla Scandinavia al
Mediterraneo.
Piero Sciacca
Kupala solstizio di estate in Ucraina
Dies Solis Natali Invicti
SOLSTIZIO
D'INVERNO
NESSUNA
NOTTE POTRA' IMPEDIRE AL SOLE DI RISORGERE
La
notte è buia , ma nel profondo della foresta
si intravedono dei fuochi ed il profumo delle querce, via
via che ci avviciniamo a queste misteriose luci, ci
accompagna , scandendo i nostri passi tra il fruscio dell'
erba e del muschio che si stende come un tappeto sotto i
nostri piedi . L' aria gelida al contatto del nostro respiro
provoca un leggero fumo che si dissolve velocemente , ma
arrivati a quei fuochi udiamo canti e voci arcaiche
che festeggiano e rinnovano un rito antico il "solstizio d'inverno"
ovvero l' attesa del risorgere del sole dopo il giorno più
breve e la notte più lunga dell'anno . Un rito che da
sempre è agli albori della civiltà indoeuropea, dei culti
solari che sono i miti fondanti della nostra civiltà , dal
Dies Natalis Solis Invicti romano al Saule lituano o al
Kolovrat russo.
Un rito che anche in tempi più
recenti per intere generazioni della cosiddetta destra
radicale ha scandito i momenti più significativi dello
spirito comunitario dei militanti . Oggi in uno scenario più
complesso ma non meno vivace, la nostra comunità militante
"Palermo per la Libera Europa" intende riaccendere queste
fiamme sacre
in questa notte fuori dalla deriva edonista e qualunquista.
GUARDA IL
VIDEO
RIACCENDIAMO I FUOCHI DELLA RIVOLTA !!! ALLA LUCE DEL SOLE!!
PER UNA NUOVA E LIBERA EUROPA!!!
Religioni Etniche Europee
La
creazione di questa nostra sezione denominata "Religioni
Etniche Europee", nasce dall' esigenza di dare voce alle
radici più profonde di questa nostra Europa che sono per
dato di fatto incontestabili, ben più profonde delle
cosidette radici cristiane, che comunque visto gli oltre
2000 anni di presenza in Europa sono degne di tutto
il nostro rispetto aldilà delle diverse visioni del
mondo esistenti tra la società precristiana legata ai
culti etnici indoeuropei e la civiltà cristiana indirizzata
verso una dimensione più globale, universale, dell'
esistenza. Tra i culti etnici europei i lituani della
comunità "Romuva" rappresentano l' esempio più vivo ,
la Lituania infatti venne cristianizzata ufficialmente solo
nel 14 secolo, ma in realtà i culti pagani, i riti verso gli
antichi Dei in Lituania non cessarono mai di vivere. Nelle
campagne e nei boschi lituani la popolazione lituana
continuò a portare offerte agli Dei e accendere i fuochi
sacri fino ai nostri giorni, passando per ogni tipo di
persecuzione da quella dei monaci cristiani alle torture
comuniste dell' invasione bolscevica. Ma la comunità "Romuva"
è solo una delle tante realtà che in Europa specie ad est
dopo il crollo dell' Impero sovietico stanno nascendo o
rinascendo come i funghi, dalla Russia siberiana,. alla
Polonia alle repubbliche baltiche....aggiungendosi ai culti
dell' Europa occidentale come l' "Odinismo" in Islanda
riconosciuto come i "Romuva" in Lituania, dai
rispettivi stati, islandese e lituano. Ma su i vari culti
etnici presenti attualmente in Europa dedicheremo in seguito
una dettagliata mappa , un cammino ambizioso ma doveroso nei
confronti dei nostri antichi padri.....un sentiero sulla via
dei nostri avi.....in nome della nostra civiltà ........(Vilkas)