|
|
Raccolta
di firme per la proposta di chiusura della caccia per 5 anni |
|
Comincia
la nostra lotta in difesa della natura e del territorio in
Sicilia
Raccolta
di firme per la proposta di chiusura della caccia per 5 anni
 Nel
panorama nazionale in tema di
natura fauna e territorio, la nostra isola ha lo scenario
peggiore
d'Italia se non addirittura dell' intera Europa, l'
estinzione di varie specie animali come il lupo, il daino o
il cervo si deve essenzialmente all'azione depauperatrice
dell'uomo sull' intero eco-sistema siciliano. Ciò che la
nostra comunità si prefigge è quindi di contribuire
a ricreare le condizioni eco-ambientali per la
reintroduzione di tutte quelle specie che in passato
popolavano i nostri territori, passato tutt'altro che remoto
visto che il lupo si estinse in Sicilia solo nei primi del
900, o che il fiume Oreto oggi simbolo del degrado della
città di Palermo fino agli anni 50-60 nel suo corso
superiore nella zona sottostante la "Piazza Guadagna",
ospitava magnifiche anguille. In sintesi l'eco-sistema
siciliano solo fino a 150 anni fa appariva non meno
affascinante e rigoglioso dei più noti parchi italiani ed
europei.
Un progetto ambizioso il nostro ma doveroso nei confronti di
tutto quel mondo di "terra e tradizione" a cui abbiamo
giurato fedeltà. Il nostro sarà un vigilare e sollecitare
agli enti preposti gli interventi da farsi sul territorio,
includendo organicamente tutte le tematiche utili per
sviluppare le condizioni per la rinascita della nostra
terra, dallo sviluppo di energie alternative non inquinanti
alla lotta alla speculazione edilizia su aree di interesse
storico-culturale e naturalistico, un campo abbastanza
vasto e complesso da affrontare,
In
questo senso pensiamo che un primo concreto passo di lotta
al degrado e malcostume si possa senza altro raggiungere
con una raccolta popolare di firme dove si invitano i
siciliani a sostenere la nostra proposta di chiusura della
caccia per 5 anni, periodo di tempo, pausa, che
permetterebbe all' intera fauna siciliana di respirare, di
rigenerarsi e nel frattempo di individuare delle aree
naturalistiche nei nostri monti e boschi dove reinserire
animali estinti come il lupo, il cervo o il daino. Affinché
questo avvenga il divieto deve essere totale, esteso a tutte
le specie, dalle quelle più piccole alle più grandi, in
pericolo o meno di estinzione, ciò deve servire
ad allontanare per questo periodo di tempo la presenza di
cacciatori e bracconieri da territori che possano dunque
essere liberi di rigenerarsi. Chiaramente occorrerà vigilare
anche su tutte le forme di intromissione e di danneggiamento
dell'uomo in una lotta politica-culturale e sociale , cosa
che nonostante le nostre modeste forze in quanto a mezzi e
denaro , porteremo avanti comunque, aldilà di barriere più o
meno insormontabili. Speriamo quindi in tempi brevi di
essere presenti nelle piazze e nelle vie dell' intera
Sicilia, con dei banchetti ed il materiale informativo per
una nostra raccolta di firme per proporre la chiusura totale
della caccia in tutta l' isola. A questo comunicato
seguiranno nei prossimi giorni altre informazioni su questa
iniziativa, si prega pertanto tutti coloro che fossero
interessati,per l' acquisizione di volantini e documenti
informativi, sezioni, federazioni o singoli di contattare i
responsabili della comunità militante "Palermo per la libera
Europa" della Fiamma Tricolore di Palermo
email
eubarra@hotmail.it
lietuva18@hotmail.com |
|
|
Nè
pecore matte nè cani sciolti
MA SOLDATI POLITICI |
Con
queste poche righe, senza dilungarci in inutile polemiche o
concetti filosofici, intendiamo rendere chiaro a tutti quale sia
la nostra posizione nell'attuale scenario politico della
cosiddetta "Destra Radicale ". Cominciamo innanzitutto con il
dire che la comunità palermitana "Palermo per la libera Europa”
non considera come appartenenti alla nostra area la formazione
politica de “La Destra” di Storace, poiché ombra minore di AN,
nata da suoi uomini in lotta per delle poltrone, frutto al
massimo di una piccola borghesia beceramente anticomunista e
niente altro. Senza dubbio vediamo bene tutte le formazioni
politiche della destra radicale anche se con talune ci dividono
soltanto le diverse forme di guardare al divino, alcune per
esempio legate unicamente ad una ferrea via del tradizionalismo
cattolico, noi più possibilisti rivolti non solo al
cattolicesimo ma anche ad accogliere al nostro interno varie
anime della tradizione europea con una concezione spirituale
della esistenza orientata verso l' età classica del mondo
greco-romano ed indoeuropeo; in generale, dalle sponde del mar
mediterraneo alla Scandinavia. Non ci sentiamo vicini in alcun
modo a quelle formazioni che definendosi avanguardiste sono, a
nostro avviso, più simili agli ambienti di quella Autonomia
della estrema sinistra. Il loro modo di rifarsi al sociale con
atteggiamenti stradaioli di insurrezione giovanile urbana
disordinata e anarcoide non ci interessa, La lotta sociale è
anche un nostro tema ma non prevale in ogni caso sulla lotta
IDENTITARIA, che a prescindere dalle diverse idee di
organizzazione della società, essa deve essere il principale
punto di partenza, poiché anche se un giorno dovesse realizzarsi
una società giusta dal punto di vista economico questa senza una
identità etnica a noi non desterà nessun interesse,
Noi siamo, dunque, soldati politici che intendono innanzitutto
servire ed essere fedeli alla nostra civiltà, ai nostri avi
, alla nostra GRANDE NAZIONE EUOPEA!
Il nostro cammino è cominciato ...... (Vilkas)
|
|
|