L’UNITA’  DELL’AREA

Il Segretario Nazionale del MSFT, On. Luca Romagnoli ha scritto, sul sito del partito, una lunga lettera che sviluppa un’approfondita analisi della situazione politica della nostra Area, con particolare riferimento alle strategie/accordi che il Movimento dovrebbe adottare in vista delle oramai prossime competizioni elettorali.

Dopo avere stigmatizzato la volontà dei due partiti maggiori di realizzare un bipartitismo forzato imponendo uno sbarramento al 4-5%, che risulterebbe esiziale per diversi partiti e per il nostro in particolare, con il palese intento di eliminare dalla scena politica quanti, comunque, vogliono affermare un principio d’autonomia politica, il Segretario rilancia l’ipotesi della riunificazione dei partiti che s’ispirano al MSI, in un unico soggetto politico quale unica possibilità di sopravvivenza per il nostro Movimento.

Noi abbiamo riflettuto molto su quanto scritto dall’On. Romagnoli, ed in merito abbiamo fatto delle riflessioni che adesso vogliamo qui esternare.

D’accordo sulla opportunità di riunire la magmatica Area che si rifà all’esperienza missina;

D’accordo sulle maggiori possibilità che una siffatta unità garantirebbe nella corsa al seggio parlamentare europeo;

D’accordo che sarebbero maggiori le possibilità di conquistare seggi nei Comuni alle prossime elezioni amministrative.

Su tutto questo concordiamo perfettamente. E allora?

Allora vorremmo capire come questo progetto si dovrebbe realizzare.

Perché ci sia unità deve necessariamente esserci un solo Partito, un solo Statuto, un solo Simbolo.

Quali dovrebbero essere quindi gli elementi caratterizzanti di questo nuovo soggetto politico?

Il Partito: se si richiama al MSI dovrebbe chiamarsi Movimento Sociale;

Lo Statuto: se si richiama al MSI dovrebbe prevedere l’Art.1 dello Statuto di tale partito;

Il Simbolo: se si richiama al MSI dovrebbe avere come Simbolo la Fiamma.

Mi pare che già c’è un Movimento politico che racchiude in se tutti e tre questi elementi qualificanti: il Movimento Sociale FT.

Un partito che mai ha rinnegato l’esperienza missina;

Che ad oggi ha un contenzioso con A.N. per quanto riguarda l’uso della Fiamma;

Che da sempre si dichiara portatore di quelle tematiche politiche che contraddistinsero il Fascismo prima ed il MSI poi;

Che ha improntato la sua azione politica nel segno della continuità con il partito che fu di Almirante. Sempre!

Alla luce di tutto questo, ci pare chiaro che se unità dell’Area si vuole perseguire, questa può avvenire solo con la confluenza degli altri gruppi nel MSFT.

Si darebbe vita, poi, ad un congresso straordinario ed ognuno avrebbe il ruolo che il congresso stesso gli assegnerebbe.

Al di fuori di ciò non ci pare ci siano altre strade percorribili.

Ne prendano atto i vari esponenti di vertice dei partiti della cosiddetta Area e lavorino in questa direzione, diversamente lascino stare, la smettano di prendersi in giro e soprattutto d’alimentare nei Camerati, aspettative che poi vengono regolarmente disattese.

Noi, per quanto ci riguarda, abbiamo diverse perplessità sulla reale volontà di questi signori di rinunciare al ruolo di Ducetti per creare ad una forza Nazionalpopolare che si misuri con le problematiche socio-politiche prospettate dal terzo millennio.

La quasi certezza di queste nostre perplessità ci induce a chiedere ai Camerati del MSFT di centuplicare gli sforzi per rilanciare il Partito, coscienti come siamo che sarà sempre più difficile cimentarsi con successo nell’agone politico, ma ciò nonostante, come scritto dal nostro Segretario: ”Eppure, non abbiamo sempre deciso di accettare la sfida?”.

 

 

Mario Settineri

Componente la Segreteria Regionale MSFT

 

 

Invito assemblea organizzativa

Catanzaro, lì 15.01.2009

Il Coordinamento del Sud della Fiamma Tricolore ha organizzato per Domenica 18 Gennaio 2008 alle ore 10,00, presso l’Hotel 501 di Vibo Valentia, un’assemblea alla quale parteciperanno i rappresentanti di tutte le forze sane dell’area di destra, provenienti da tutte le regioni d’Italia. 

L’Assemblea interregionale, sarà presieduta dal componente della Segreteria Nazionale responsabile per il Sud, Dr. Giuseppe CAMMALLERI, il quale introdurrà i lavori volti al confronto ed al rilancio programmatico dell’area, in vista delle elezioni europee. 

L’incontro, fortemente voluto dalla base del partito e da tutti i militanti che si riconoscono nei valori nazionali e sociali delle diverse formazioni facenti parte dell’area di destra, è volto alla costituzione di un soggetto politico che possa rappresentare in maniera unitaria autorevole e dignitosa la sua identità in alternativa ad un quadro politico che tenderebbe ad essere bipolare. 

Una nuova Fiamma, soggetto politico, che unisce il primordiale bisogno di difendere una tradizione culturale che sentivamo minacciata da diversi e mortali pericoli. 

Ora, il nostro scopo più autentico svincolato dai percorsi passati e dalle storie individuali di ciascuno di noi è quello di offrire a chiunque vorrà dedicarsi un cammino da percorrere insieme per vedere attualizzati idee, valori, principi, ritrovando la politica contro l’antipolitica e per interpretare un ruolo da protagonisti nello scenario globale.

 Dopo un po’ di tempo, siamo ritornati, più forti che mai a parlare di politica con l’ambizione di poterlo fare a testa alta con tutti, ecco perché ci rivolgiamo a tutte le forze di destra nessuna esclusa, per iniziare a discutere tutti insieme del progetto politico e della strategia per realizzarlo.

Questa iniziativa, che parte dalla Calabria e che continuerà a livello nazionale nelle prossime settimane, con la collaborazione di tutti sarà certamente destinata a diventare il punto di riferimento per tutte le forze sane della Ns. area.

 L’Assemblea sarà una grande occasione, per confrontarsi, recepire le esigenze e prepararci ad un congresso che rilanci il movimento in maniera forte ed unitaria, specie ora che i valori della destra sociale avranno la necessità di essere sempre più rappresentati e difesi.

 Da qui, l’invito a partecipare massicciamente a questo incontro.

Coordinamento Fiamma Tricolore dell’Italia Meridionale

Domenico Russo

 

 

COORDINAMENTO REGIONALE SICILIA

Pergusa (EN) 07 novembre 2008 – ore 10,00
 

 Il Coordinamento Regionale della Sicilia, Presieduto dal Commissario Regionale Arnaldo Rao, alla presenza dei due componenti siciliani la Segreteria Nazionale Condorelli Caff Francesco e Giuseppe F. Cammalleri, dai componenti il Comitato Centrale Giovanni Selvaggio e Salvatore Sanfilippo, nonché dai Federali delle province di Agrigento, Enna, Palermo e Catania, allargato ad altri militanti provenienti dalle province di Catania ed Enna, si è riunito, in previsione della riunione del Comitato Centrale che si andrà a svolgere a Roma il prossimo 15 novembre, per affrontare i seguenti temi: 

 

a) elezioni europee e sistema elettorale;

b) congresso nazionale de La Destra;

c) elezioni regionali in Abruzzo e Trentino Alto Adige;

d) V° Congresso Nazionale del nostro Movimento.

 

Dopo una breve introduzione da parte del camerata Cammalleri si sono susseguiti gli interventi di tutti i presenti i quali in generale hanno rilevato l’assurdità:

 

1) Della scelta di quanti all’interno del nostro Movimento hanno sposato la proposta governativa di riforma del sistema elettorale per le prossime elezioni europee, la quale prevede uno sbarramento al 5 % e la composizione bloccata delle liste, quando invece và rivendicanda la conferma del vecchio sistema che, fra l’altro, ci consentirebbe di riconfermare la nostra presenza al P.E.;

2) della proposta sulla possibile confluenza elettorale o peggio, organica nel PdL;

3) della eventuale possibile alleanza con La Destra e Forza Nuova senza sentire preventivamente la base militante per la redazione di documenti cautelativi;

4) della assoluta mancanza di un movimento giovanile, dopo la fuoriuscita del Blocco Studentesco;

5) delle posizioni Missine sconosciute, non solo al Popolo italiano ma persino ai dirigenti del Movimento;

6) di un Movimento che rivendica la propria identità ma che negli ultimi anni ha ondivagato alleandosi oggi con uno, domani con l’altro e dopo domani con l’altro ancora;

7) di avere contribuito in maniera determinante in termini organizzativi e di voti, al

risultato elettorale nazionale ricevendo solo le briciole, per avere sottoscritto un

accordo privo di convenienza per il nostro Movimento;

8) di avere consentito la fuoriuscita o, peggio, la espulsione di Camerati senza avere tentato minimamente il loro recupero (da Taranto a Iannone);

9) di non avere creato la necessaria visibilità nazionale,presso gli organi di informazione televisiva e della carta stampata, sia del progetto missino sia del nostro Segretario Nazionale;

10) di avere consentito al Segretario Nazionale di essere sempre presente al P.E. e pochissimo o quasi mai in Direzione Nazionale, relegando il Movimento fra i movimenti lontani dalla politica nazionale;

11) di non essere presenti alle elezioni regionali abruzzesi con lista e simbolo nostri, e senza alcuna comunicazione quantomeno di appoggio di probabili candidati Missini in altre liste presenti;

12) di vedere un partito assente sui temi centrali della politica a partire dalla crisi dell’Alitalia, alla crisi economica mondiale, alla sicurezza, all’immigrazione, ecc.;

13) di vedere un Movimento in cui non si rispettano le gerarchie e non si rendono funzionali gli organismi statutari, eccetto la convocazione solo occasionale e saltuaria, della Segreteria Nazionale che la Direzione Nazionale;

14) di vedere un Movimento che si appresta a celebrare il V° Congresso Nazionale, ma che non ha ancora provveduto a nominare la Segreteria Generale del Congresso e, cosa assai più grave, che non ha ancora provveduto a redigere, a cura della Segreteria Nazionale, il progetto per il congresso: se a mozione unica o multipla;

15) di non sentire il malcontento che regna in ogni Federazione dalla più ricca di iscritti alla più povera, senza che da parte degli organismi preposti si intervenga per porre rimedio;

16) della inerzia in merito alla, crescita, di un Movimento nazionale e popolare, unica vera destra sociale (checché ne dicano taluni personaggi), per formare un partito del popolo che non si fermi allo zero elettorale ma che possa rappresentare le istanze di un’area più vasta della popolazione, anche a costo inizialmente di non partecipare ad elezioni politiche ma soltanto cercando di inserirsi nelle istituzioni locali con Camerati Militanti di sicura e provata fede, fino a quando si sarà pronti al grande salto;

17) di avere utilizzato i fondi del Movimento in inutili manifestazioni che non hanno sortito alcun effetto sul popolo e non hanno migliorato l’immagine del Movimento, anzi spesso l’hanno deteriorato;

18) di non avere notizia della presentazione al P.E. di un progetto atto a dare occupazione ai giovani o che preveda la istituzione di uffici per la loro formazione e per la ricerca di finanziamenti alle imprese.

 

Per questi motivi e per altri dibattuti il Coordinamento auspica l’immediata convocazione del Congresso Nazionale all’insegna dell’unità politico del Movimento e che, fra l’altro, preveda:

 

1. la formazione di uno statuto che riaffermi il rispetto delle gerarchie, che abbia organismi nazionali rappresentativi delle economie e del territorio e preveda la gestione collegiale del Movimento;

2. la stesura di un programma che indirizzi il Movimento politicamente alla COSTRUZIONE DELLO STATO SOCIALE, e strategicamente alla possibilità di modifiche solo previo consenso del Congresso;

3. un programma che identifichi in maniera inequivocabile le modalità per il collocamento del Movimento, sia dal punto di vista ideologico, sia da quello programmatico, non basato su scelte autonome del Segretario Nazionale, ma che coinvolga i militanti, almeno a livello di gruppo dirigente, specialmente su questioni importanti quali scuola, alitalia, creisi economica, ecc.;

4. l’esclusione del doppio incarico di Segretario Nazionale e unico parlamentare;

5. la candidatura anche di semplici Militanti tesserati, oltre che nelle elezioni politiche,

pure nelle elezioni amministrative, specialmente in liste uniche con altre formazioni

alleate;

6. la possibilità di una gestione collegiale affidata, oltre che al S.N., almeno a due vice segretari vicari coadiuvati da cinque rappresentanti il territorio Italiano: Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole;

7. l’apertura a tutte le forze di area;

8. un organigramma comprendente la possibilità di indirizzare messaggi quotidiani ai media e garantire una presenza degli organi statutari nei canali almeno della televisione pubblica;

9. la partecipazione nelle competizioni elettorali: A) di tipo politico (nazionali, europee e regionali) col proprio simbolo; B) di tipo amministrativo (provinciali e comunali) ove possibile col proprio simbolo, diversamente con candidati tesserati anche in liste civiche purché si garantisca (nei limiti del possibile) la loro elezione;

 

 

 

 
 

Contributo al dibattito precongressuale della Fiamma Tricolore

DESTRA RADICALE – RIVOLUZIONE CULTURALE

PREMESSA

 Le considerazioni che seguono si aggiungono a quelle già espresse da Roberto Incardona nel documento : “ Riflessioni preliminari sul futuro politico della Fiamma Tricolore”, sperando che possano servire da base per quella Mozione preannunciata a conclusione dei lavori del Coordinamento regionale siciliano della Fiamma tenutosi il 13 luglio scorso a Canicattì. Delle riflessioni di Incardona condivido i punti essenziali, ma non, caro Roberto, le tue riserve circa il fascismo e il neofascismo. Ma questo è un argomento enorme che non può certo essere liquidato in poche battute. Ne riparleremo. Mentre dai camerati siciliani arrivano analisi e proposte, oltre a prese di posizione chiare ed univoche ( vedi il documento conclusivo del Coordinamento regionale prima richiamato disponibile sul sito regionale del partito), ancora oggi, a parte le quattro righe scritte in politichese dopo l’ultimo comitato centrale, da parte della segreteria nazionale non c’è nessuna analisi sullo stato del Movimento  e nessuna proposta organica sul suo futuro. E tutto questo mentre negli ultimi mesi intere federazioni hanno abbandonato il partito e abbiamo perso strutture militanti come Casa Pound e il Blocco studentesco a seguito dell’espulsione di Gianluca Iannone. Complimenti, davvero un ottimo bilancio!

 Alla vigilia di un Congresso che potrebbe essere decisivo per le sorti del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore, ci sembra assolutamente utile e necessario dibattere e approfondire, innanzitutto tra noi, quelle che sono le scelte di fondo, le indicazioni essenziali, le fondamenta su cui si basa il nostro agire politico: insomma, le idee e i valori da cui poi dipendono i programmi e le indicazioni specifiche e da cui, soprattutto, dipende il “ruolo” che vogliamo interpretare nello scenario politico nazionale e internazionale.

Trascurare questo aspetto significa, prima o poi, smarrire la bussola e quindi perdersi per strada fino a diventare un facile boccone per qualsiasi lupo si trovi a passare.

L’ origine determina l’orizzonte- scrive Gabriele Adinolfi-. E’ dal germoglio che nasce l’albero così come ogni essere organico è frutto non solo della sua volontà, ma anche del progetto che contiene in sé prima ancora di nascere. Sicchè se non si ha la consapevolezza della propria Idea del mondo, si va dove portano gli eventi, o gli appetiti. E la recente storia della d.r. (che da almeno venticinque anni non cura la Weltanschauung) lo attesta”. Adinolfi ha perfettamente ragione e vi faccio alcuni esempi che calzano alla perfezione con questo ragionamento.

1°. Com’è possibile che un partito neofascista come il MSI, a un certo punto, quasi senza colpo ferire, si trasforma in un partito antifascista come A. N.?

. La farsa della cosiddetta “unità dell’area antagonista”. Abbiamo perso anni dietro a riunioni, convegni, conferenze, collegi per l’unità ecc. ecc. per non concludere nulla. Per cui oggi mi vien voglia di dire , parafrasando il dottor Goebbels : “ Quando sento parlare di unità dell’area…” anche se sappiamo che in politica possono determinarsi delle situazioni che rendono possibile ciò che sembrava impossibile. Nonostante tutto continuiamo ad auspicare l’unità, ma sappiamo che essa sarà possibile solo quando i ras responsabili dell’attuale disastro avranno fatto non uno , ma dieci passi indietro.

. Dopo Fiuggi, abbiamo polemizzato per anni con A.N. e con quello che definivamo “partito unico liberista poloulivo”, a guardare in cagnesco chiunque fra noi osasse pensare ad accordi con il centrodestra , per poi fare tranquillamente l’alleanza con la Cdl , senza neanche sentire il bisogno di convocare un congresso straordinario. Addirittura , negli ultimi tempi, c’è chi parla di “confluire” nel Pdl, tanto che alcuni ex “duri e puri” hanno già fatto il salto della quaglia mettendosi al servizio di Fini e Berlusconi.

Ecco allora il bisogno di chiarire e di ribadire – se necessario fino alla nausea – le coordinate essenziali della nostra Idea del mondo e della cultura politica che ne consegue. Perché – cito ancora Adinolfi – “ quanto più saldo è il centro tanto più ampia è la circonferenza che si può tracciare senza smarrirsi”. Solo in questo modo anche le scelte tattiche, partitiche ed elettorali trovano un senso e una giustificazione. Accettiamo l’etichetta di Destra Radicale non solo per un discorso di semplificazione, ma anche perché essa rappresenta ormai, sia nella storiografia che nell’analisi politico-ideologica, un soggetto distinto e distante dalla destra classica di stampo liberal-democratico e liberal-conservatore verso cui ci poniamo concettualmente agli antipodi. “ L’archetipo della cultura per la destra coincide con l’idea di Tradizione : la cultura in questo senso, è l’anello di congiunzione tra culto e coltivazione, ovvero tra apertura al cielo e legame con la Terra, senso del sacro e senso delle radici”, scrive Marcello Veneziani nel suo saggio “ La cultura della destra”.

Una visione antiedonistica e antiutilitaristica della vita e pertanto una concezione spirituale dell’uomo. Questa è la base su cui poggia l’intero edificio. Spirituale non vuol dire “confessionale”.Vuol dire innanzitutto, scrive Evola in “Gli uomini e le rovine”- “ sentire come evidente che di là della vita terrestre vi è una vita più alta , perché solo chi così sente dispone di una forza intangibile e intravolgibile, solo costui sarà capace , ove occorra , di un sacrificio attivo e di uno slancio assoluto”. Significa riconoscere e affermare la qualità contro la quantità, lo spirito contro la materia, la “persona”, centrata sui principi di onore, fedeltà, lealtà, libertà, contro “l’individuo” massificato e standardizzato, puro numero nel regno della quantità. Le idee, i valori, i principi da noi difesi sono quelli di una cultura critica e alternativa nei confronti del liberal-capitalismo, della globalizzazione, dell’ideologia mondialista ; una cultura che difende l’identità linguistica, storica, culturale, etnica della Nazione ; che riconosce il primato della politica sull’economia, cosa che potrà avere un senso solo quando restituiremo per intero allo Stato il suo potere sovrano, non ultimo quello di creare moneta legittima e reale. L’economia dovrà essere al servizio della Nazione, non viceversa. Quindi sì alla nazionalizzazione dei settori strategici dello Stato; sì alla gestione partecipata (socializzazione) delle aziende. La partecipazione del popolo alla vita dello Stato dovrà essere reale e non illusoria, come avviene oggi nei sistemi liberal-democratici.

Quindi sì alla rappresentanza organica, nella struttura giuridica dello Stato, delle categorie del mondo del lavoro, della produzione, della cultura e dell’arte. Il concetto di identità e sovranità trova il suo naturale completamento nell’identità e sovranità dell’Europa che deve uscire dal ruolo di colonia che ha avuto in tutto questo dopoguerra, deve smetterla di servire gli interessi americani e ridiventare soggetto della politica mondiale. Quindi USA/NATO fuori dall’Italia e dall’Europa! Certo, molto ancora ci sarebbe da dire e da approfondire, ma in via di sintesi, credo che i punti appena accennati costituiscano le coordinate essenziali di un “pensiero forte” da opporre al pensiero unico liberista e alle fisime “progressiste”. Ecco perché parlo di rivoluzione culturale. Perché questi temi o li portiamo avanti noi oppure non saranno rappresentati da nessuno. Intendiamoci: sul piano culturale non ringrazieremo mai abbastanza i coraggiosi Editori dell’Area identitaria per l’opera meritoria e assolutamente controcorrente che hanno svolto e svolgono per l’affermazione della cultura non conforme. Intendo riferirmi, ovviamente, al ruolo che può svolgere un Movimento politico. A proposito dell’inesistente politica culturale di A.N. è interessante leggere quanto scriveva già nel 2002 sulla rivista “Area” (numero di luglio-agosto) uno studioso come Gianfranco de Turris : “ In questo marasma i politici di destra tremano se si parla di cultura di destra  ( ovviamente di una certa cultura di destra che non si compiace di definirsi, appunto, liberale, liberista e liberaldemocratica), non sanno che pesci prendere di fronte alle accuse di essere troppo di destra e mollano i posti di responsabilità culturale ai riciclati della prima repubblica che magari, all’epoca, avevano loro sputato in faccia…  Un risultato futuribile? Prevalendo nel Polo la cultura di Forza Italia, avendo perso A.N. la sua, strillando più forte di tutti gli ex DC che ottengono così di più di quanto non spetti in base alla loro realtà politica, non ci sarà più alcun motivo per l’esistenza di tre o quattro partiti. Si giungerà ad un partito unico, con varie correnti, che confluirà nel partito popolare europeo. Come venne preconizzato: moriremo tutti democristiani”. Ora, non c’è dubbio che lo scenario prospettato nel 2002 da de Turris, sia oggi sotto i nostri occhi. Il percorso di A.N. verso il PPE è già segnato:  AN=Pdl=PPE.

Allora, ci penserà la “Destra” di Storace a rappresentare quelle istanze cui ci siamo riferiti prima? Nella sostanza e nei contenuti, la “ Destra” ci sembra una riedizione di Alleanza Nazionale. Non  sappiamo  se  in  futuro  questo  partito potrà evolversi verso posizioni “antagoniste” , cosa che ovviamente ci farebbe piacere. Ma , conoscendo i trascorsi ANali di tutti i suoi dirigenti e della quasi totalità degli aderenti, ne dubitiamo fortemente. Rimaniamo dell’avviso che coloro che accettarono il tradimento di Fiuggi e per tanti anni hanno militato nel partito di Via della Scrofa (Nomen Omen) siano irrecuperabili per un progetto di destra radicale. Pertanto, il ruolo che compete ad una forza politica nazional-popolare, di alternativa sociale, etica e culturale nei confronti di un modello di sviluppo basato sul mercato e sul profitto, di un tipo di società dove ormai tutto è “merce”, dove gli interessi hanno preso il posto dei valori e i feticci del “politicamente corretto” il posto delle idee, ebbene quel ruolo è nostro e soltanto nostro. Ed è l’unico che può dare dignità intellettuale e respiro strategico alla destra radicale, che non può certo accontentarsi di occupare un posticino alla destra di A.N.  o del Pdl. Non abbiamo sempre detto che comunismo e capitalismo sono due facce di una stessa medaglia ? Non abbiamo sempre affermato che noi rappresentiamo la Terza Via? E non è proprio questo il momento di alzarle ancora più in alto le nostre bandiere, mentre assistiamo al crollo del mito liberista e del dogma del libero mercato? Le nostre grandi idee ci consentono di stare “avanti” rispetto a tutti gli altri. A questo punto qualcuno potrebbe obiettare: “ Ma in questo modo salta la possibilità di qualsiasi alleanza!”. Rispondo con il motto degli squadristi :      “ME NE FREGO !”.

A parte il fatto che per allearsi bisogna contare qualcosa (quindi se riusciamo ad invertire la tendenza ne riparleremo tra un paio d’anni) dovrebbe ormai essere chiaro a tutti che Berlusconi non vuole alleati, ma sudditi. O entri nel Pdl o niente. Noi vogliamo restare coerenti con la nostra storia e con le nostre idee. E poi finiamola, una volta per tutte, con il mito degli “eletti”. I deputati servono se sono camerati, altrimenti sono funzionali ai loro interessi, non certo al partito o all’Idea. La nostra storia, recente e meno recente, lo attesta abbondantemente. Altro discorso riguarda le alleanze in sede locale la cui opportunità può sempre essere valutata dal partito.

Avviandomi alla conclusione, passo ad illustrare brevemente alcune proposte operative poiché ogni battaglia ha bisogno innanzitutto di organizzazione.

 1.- Dobbiamo dedicare una cura particolare al fattore umano, alla motivazione e alla formazione dei militanti. Le idee camminano con le gambe degli uomini. Tutto lo sforzo politico del Fascismo fu rivolto sostanzialmente alla creazione di un “uomo nuovo”, tentativo in buona parte riuscito perché altrimenti non si spiegherebbe il magnifico esempio legionario della Repubblica Sociale Italiana. Il mitico Capo della Guardia di Ferro, Corneliu Zelea Codreanu, ripeteva sempre che non di programmi c’era bisogno , ma di uomini nuovi. E il massimo teorico del radicalismo di destra, Julius Evola, nei suoi preziosi “Orientamenti”, ci indicava la priorità: “ Si è in un clima di generale anestesia morale, di profondo disorientamento, malgrado tutte le parole d’ordine in uso in una società dei consumi e della democrazia: il cedimento del carattere e di ogni vera dignità, il marasma ideologico, la prevalenza dei più bassi interessi, il vivere alla giornata, stanno a caratterizzare, in genere, l’uomo del dopoguerra. Riconoscere questo, significa anche riconoscere che il problema primo, base di ogni altro, è di carattere interno: rialzarsi, risorgere interiormente, darsi una forma, creare in se stessi un ordine e una dirittura”. E ancora: “ Partendo da ciò che può ancora sussistere fra le rovine, ricostruire lentamente un uomo nuovo da animare mediante un determinato spirito e un’adeguata visione della vita, da fortificare mediante l’aderenza ferrea a dati principi- ecco il vero problema”.

Dunque,dedicare ogni energia alla creazione di un Movimento-Comunità cementato da: disciplina, formazione, militanza, cameratismo. E dare vita, una volta per tutte, ad una seria “scuola di partito”- ricorrendo anche all’ausilio di esperti esterni, oltre alle qualificazioni che ci sono nel partito e nell’area ( penso al centro studi Polaris ). Questo perché vi sia un punto di orientamento e formazione di adeguato livello per i quadri dirigenti, per metterli nella condizione di fare politica al meglio e di dare le risposte giuste alla complessità dei problemi che ci pone la società contemporanea. Siamo certi che il tempo e i mezzi impiegati in questo progetto saranno ottimamente spesi.

 2.- Dobbiamo dar vita ad un nostro giornale. Un movimento politico senza un organo di stampa è monco. Se il partito non è in grado di far uscire un quotidiano, si adoperi almeno per un settimanale o un mensile. Nella nostra storia, giornali e riviste hanno sempre giocato un ruolo di primo piano. Mussolini fu, prima di tutto, un grande giornalista e con i giornali costruì la sua ascesa politica. La nascita e l’affermazione del MSI fu agevolata da una miriade di pubblicazioni e così è sempre stato nella sessantennale storia della Fiamma. Ma siccome il partito siamo noi, cominci la fiamma siciliana a dare l’esempio con un giornale da distribuire in tutto il territorio regionale. Un giornale che si finanzia tramite abbonamenti, vendita militante e qualche inserzione pubblicitaria. Credo non occorra sottolineare ulteriormente l’importanza di un organo del genere per la diffusione delle nostre idee.

3.- Organizzare un Centro studi  che prepari “eventi culturali” come mostre, presentazione di libri, convegni, conferenze, ecc. per dibattere quei temi che rappresentano le frecce da scagliare contro il conformismo e l’omologazione culturale. Ne cito solo alcuni : lo stato sociale, la revisione della costituzione e le riforme istituzionali, il revisionismo storico, l’identità europea, gli Autori e i filoni culturali del pensiero anticonformista, l’ecologia e il modello di sviluppo. Lo ripeto ancora una volta: il nostro ruolo consiste soprattutto nel portare avanti una grande battaglia culturale di libertà e di civiltà. Abbiamo dato solo alcune indicazioni, altre verranno dal dibattito, l’importante è che alle proposte seguano i fatti. Le parole del poeta Ezra Pound ci servano da monito e da incitamento: “ L’unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni”.

  Barrafranca , 4 novembre 2008

        Salvatore Marotta  

                         Segretario provinciale di Enna                      

 

 
 
 

Canicattì: Coordinamento Regionale Siciliano

Domenica 13 Luglio 2008

Coordinamento Regionale Siciliano

c/o  Federazione Prov.le di Canicatti ( Ag )

 Il Coord.to Reg. delle Federazioni siciliane del MS-Fiamma Tricolore, preso atto delle conclusioni cui è giunta l’Assemblea Nazionale e il successivo Comitato Centrale, tenutisi entrambe a Roma il 28 e 29 Giugno scorso,

                                                                                respinge,

all’unanimità, qualsiasi ipotesi di confluenza in altri soggetti, sia d’area che esterni.

Conferma, al contempo, la disponibilità a valutare la presenza delle necessarie condizioni politiche, per effettuare, in sede locale, eventuali ponderante alleanze elettorali.

Il Coord.to ritiene non più rinviabile la riconfigurazione del Movimento, sia nei suoi riferimenti culturali che nella sua più complessiva funzione politica.

Pertanto, in preparazione del Congresso Nazionale, i responsabili siciliani preannunciano l’elaborazione di un documento programmatico, aperto al contributo di tutti coloro che, come noi, auspicano il rinnovamento ed il rilancio del Movimento.

Data la straordinaria importanza del momento, il Coord.to Regionale, lancia un invito a tutti i dirigenti ed i militanti affinché non abbandonino i loro compiti e ruoli, per non disertare l’appuntamento congressuale.

Solo con la diretta, concreta e consapevole partecipazione di tutti si potrà vincere la battaglia per la salvaguardia della nostra identità e la continuità della nostra presenza politica.

Il Coord.to Regionale, infine, con riferimento ai gravi episodi di violenza e prevaricazione, verificatisi durante i lavori dell’Assemblea Nazionale, invita la Segreteria a prendere i dovuti, indispensabili provvidenti disciplinari, affinché fatti simili non abbiano a ripetersi.

Per tutti coloro che volessero inviare un personale contributo di proposte e di idee, sono disponibili i seguenti indirizzi di posta elettronica:

raoarnaldo@alice.it

fiammacanicatti@email.it

salvatoremarotta3@alice.it

roberto.incardona@yahoo.it

                                                                        Il Coord.re Regionale

                                                                                Arnaldo Rao

 

Sottoscrivono:

G.Cammalleri ( Agrigento-Canicatti )

G.Salvaggio

A.Messina

L.Di Stefano

G.Di Stefano

A.La Vecchia

R.Lo Manto

S.Marotta ( Enna-Barrafranca )

B.Mattina

A.Cantali ( Catania )

M.Settineri

S.Sanfilippo ( Caltagirone )

D.Trimarchi ( Acireale )

R.Incardona ( Palermo )

M.Papadia

E.Barraco

P.Marrone

 
Palermo: Riflessioni preliminari sul futuro politico della Fiamma Tricolore

  Palermo, 9 luglio 2008

PREMESSA
Precisiamo subito che le considerazioni sviluppate in questo documento sono soltanto, come recita il titolo, delle “ riflessioni preliminari “.Infatti, in vista del Congresso del partito, intendiamo predisporre una più articolata ed organica mozione il cui contenuto sarà diffuso ed illustrato nei prossimi mesi.
Ma abbiamo ritenuto opportuno anticipare fin d’ora alcuni temi essenziali, affinché su di essi possa avviarsi, ci auguriamo, un sereno ed approfondito confronto. A ben poco servirebbe un dibattito congressuale che non prendesse le mosse da una analisi spietata e quanto più possibile approfondita, realistica ed oggettiva delle condizioni organizzative del movimento, dei suoi attardamenti culturali e del suo ambiguo posizionamento politico.
Analisi che ci saremmo aspettati venisse predisposta dalla stessa dirigenza nazionale, proprio per offrire a tutti una traccia intorno alla quale articolare gli eventuali rilievi critici e le proposte alternative. Invece, se si escludono pochi telegrafici commenti apparsi sul sito del movimento, non abbiamo trovato, né ricevuto, alcun documento che orientasse il dibattito interno.
Alla luce di tutto questo, una lunga e consolidata esperienza ci fa temere che l’appuntamento congressuale, come quasi sempre accade in questi casi, più che un’occasione per verificare progetti e tesi politiche, si trasformi nell’opportunità attesa da taluni per consumare le proprie livorose “ rese dei conti “ o per dare sfogo alle proprie frustrazioni personali. Con l’inevitabile contorno di aggressioni verbali, accuse di tradimento, scazzottate e folklore vario.
Se così dovesse essere, potremmo liquidare definitivamente ciò che resta della Fiamma e seppellire ogni velleità di ridare ad essa un ruolo ed un futuro politico. Ecco le ragioni per le quali attribuiamo speciale importanza alla fase preliminare ed organizzativa del Congresso, perché se essa sarà gestita con lungimiranza e volontà autentica di avviare una fase nuova per il movimento, si ridurranno al minimo le possibilità di degenerazioni e lacerazioni, ed anche quelle di inconcludenza e perdita di tempo.
Proprio in questa prospettiva abbiamo elaborato questo contributo critico, animati da un sincero intento costruttivo.Noi siamo profondamente convinti che i nuovi scenari politici, economici e sociali entro i quali siamo chiamati a svolgere il nostro ruolo, non permettano più approcci improvvisati, dettati solo da ottuse scelte pragmatiche, o, peggio, da meschini calcoli opportunistici.
Le spinte sempre più accentuate verso un sistema non più bipolare ma nettamente bipartitico, con i conseguenti restringimenti degli spazi politici autonomi, deve indurci a riflettere attentamente sulle scelte da operare, per non essere costretti a subire soltanto quelle altrui. E, si badi bene, non si tratta di trovare nuove formule di alleanze e escamotage per tentare di superare gli insormontabili sbarramenti previsti dalle leggi elettorali.
Qui è in gioco la ragion d’essere stessa di un movimento come la Fiamma, che rischia di veder prosciugare da altri soggetti il suo già ristretto bacino di voti.Si avvii quindi il più libero, spregiudicato e vasto confronto, coinvolgendo, ove possibile, anche quei pochi osservatori d’area culturalmente più attrezzati, e si traccino le nuove coordinate per la riconfigurazione ed il rilancio del Movimento.

Roberto Incardona

Comm.rio Prov.le di Palermo
05 Luglio 2008

III Non.Jul. - Poplifugia -
Anniversario della scomparsa di Romolo.

 
Verona: Assemblea interregionale
  Verona, 14 giugno 2008

Alle ore 16,00, presso la Sala convegni Erminio Lucchi, Piazzale Olimpia 3/a, si terrà un’Assemblea Interregionale Programmatica del MS-Fiamma Tricolore, durante la quale verrà analizzato il particolare e delicato contesto politico attuale, che impone una seria e severa riflessione. Lo scenario nazionale mostra disegni che vanno a delinearsi definitivamente e le strutture partitiche stanno altrettanto decisivamente andandosi a riconfigurare. È giunto il tempo di scegliere cosa si vuol fare, dove arrivare e, soprattutto, cosa essere… Per informazioni e prenotazione interventi rivolgersi alla Segreteria Regionale MSFT (Tel. 331/3962138). (Piero Puschiavo - Segreteria Nazionale MS-Fiamma Tricolore)

Programma: (Gli orari potranno subire delle piccole variazioni):
Ore 16,00: Introduzione lavori di Andrea Miglioranzi
Ore 16,10: Intervento di saluto degli ospiti dei vari Partiti
Ore 16,30: Relazione di Piero Puschiavo;
Ore 16:45: Intervento dei Dirigenti Nazionali: Bruno Cesaro; Manuel Negri; Emilio Giuliana; Fabrizio Ragni; Valerio Cignetti; Maurizio Boccacci; (intervento straordinario di Guglielmo Maria Lolli Ghetti)
Ore 17,50: Pausa di 10 minuti
Ore 18,00: Interventi di altri Dirigenti e degli accreditati (da 3 a 5 minuti cad.)
Ore 19,30 circa: Chiusura lavori
E' necessaria la presenza di tutti i Dirigenti di sezione, provinciali, regionali, componenti del Comitato Centrale, della Direzione nazionale, della Segreteria Nazionale di tutto il Nord Est (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna). Per una più veloce produzione degli atti dell’Assemblea, i Dirigenti e gli accreditati sono pregati (se possibile) di portare una copia del loro intervento, da consegnare al tavolo della segreteria al termine dei lavori.
In serata, a pochissimi Km di distanza, la Federazione di Verona ha organizzato una cena presso Ristorante Cà Fileno a Palazzolo di Sona (VR), al costo di €uro 25,00. Per le prenotazioni si prega di dare gentile conferma entro giovedì 11 giugno al numero 340/9646211 (Andrea) oppure tramite e-mail a: info@fiammaveneto.org.

 

 
Caltanissetta: Resoconto della riunione del Coordinamento Regionale

  Caltanissetta, 20 Aprile 2008
 
Documento conclusivo
 
Nella lettera del 14 Marzo 2008, il Segretario Nazionale On. Luca Romagnoli, faceva sapere al Coord.re Reg.le Arnaldo Rao e a tutti gli iscritti che la Fiamma in Sicilia << era esclusa, tanto per le politiche che per le regionali >> dagli accordi siglati con “ La Destra”, << in quanto Musumeci aveva ed ha, rispetto alla Segreteria nazionale di quel partito, piena autonomia in Sicilia >>.
Detto altrimenti, il nostro movimento nell’isola, veniva consegnato all’arbitrio di Nello Musumeci e del suo clan.
Tale pesante condizionamento ha creato, com’era prevedibile, situazioni di conflittualità e di presuntuosa prevaricazione nei confronti dei nostri dirigenti e dei nostri candidati, ripetutamente fatti oggetto di scorrettezze e tentativi di oscuramento.
Ma nonostante questo pesante clima, ad un attento esame dei risultati elettorali, soprattutto regionali, la presunta egemonia della “ Destra “ viene chiaramente smentita dal dato numerico complessivo.
Emerge infatti inequivocabilmente che i voti raccolti dalla lista ” La Destra – Fiamma Tricolore “ si discostano di poco da quelli tradizionalmente conseguiti nelle passate consultazioni dalla sola “ Fiamma Tricolore “.
Basterà qui ricordare che nelle Elezioni Regionali del 2006, la candidatura di Nello Musumeci a Presidente della Regione, sostenuta dalla sua lista << Alleanza Siciliana >> conquistò ben 136.545 voti, pari al 5,30%, contro agli attuali 45.597 voti, pari all’1,5% conseguiti dal loro candidato, Ruggero Razza, lealmente sostenuto dalla Fiamma siciliana.
Ma, al di là degli stessi esiti elettorali, l’esperienza congiunta appena conclusasi ha mostrato l’impraticabilità di una alleanza duratura tra le due formazioni.
Alla luce di quanto esposto, i dirigenti siciliani riunitisi a Caltanissetta, all’unanimità
deliberano
di considerare non percorribile l’ipotesi di fusione dei due movimenti.
Chiedono che a tale riguardo venga convocato nei tempi più brevi un Congresso Nazionale del MS-FT che permetta di ridefinire le linee politico-organizzative e l’organigramma del partito.
Deliberano inoltre di partecipare alle prossime elezioni Provinciali e Comunali del 15-16 giugno 2008 demandando ai rispettivi Segretari federali ogni decisione in merito alla presentazione di liste Fiamma o, dove fosse ritenuto necessario, di liste congiunte con altre formazioni a condizioni di pari dignità e visibilità.
Tali decisioni dovranno in ogni caso essere ratificate dalla Segreteria Regionale.
Infine il Coord.to Regionale ritiene urgente ed indispensabile l’apertura della sede regionale e federale di Palermo, necessaria alle esigenze organizzative e di rilancio del movimento.
Per tale ragione si richiede un intervento economico diretto e straordinario della Segreteria Nazionale che auspichiamo si concretizzi al più presto.

Il Coord.re Reg.le, Arnaldo Rao.

Sono presenti per le varie province:

Palermo: Incardona, Morana.
Agrigento: Cammalleri, Salvaggio.
Enna: Marotta, Mattina, Crapanzano.
Caltanissetta: Cigna.
Messina: Abate, Piconese, Zuccarello.
Catania: Condorelli Caff, Sanfilippo, Trimarchi, Cantali, Ferlito, Bonanno.
 

 
Caltanissetta: Riunione del coordinamento regionale
  Caltanissetta, 19 aprile 2008

Domenica 20 aprile 2008, alle ore 9,30, presso la sede della Federazione di Caltanissetta si svolgerà una riunione del coordinamento regionale al quale è stato invitato anche il Segretario Nazionale. Verranno esaminati: l'andamento della campagna elettorale condotta con LaDestra ed i risultati conseguiti sia in campo regionale che nazionale; progetto di partecipazione alle elezioni provinciali e comunali; partecipazione  politica, economica, propagandistica e di visibilità degli organi nazionali e periferici del Partito; adeguamento dell'organigramma in Sicilia in relazione alla nuova realtà politica; apertura di una sede provinciale e regionale e  a Palermo; varie ed eventuali.

Arnaldo Rao
il Coordinatore Regionale  
email: raoarnaldo@alice.it    
tel: 393.2320460

 
Caltanissetta (AG): Riunione del Coordinamento Regionale

  Caltanissetta (AG), 22 marzo 2008

Ieri, 20 marzo, si è riunito il coordinamento regionale presso la sede di Caltanisseta. E' stata espressa piena soddisfazione per la vittoria conseguita dalla candidata nella lista LaDestra-Fiamma Tricolore Avv. Manuela Cigna per avere conseguito l'ammissione alla competizione elettorale regionale dopo che la lista era stata esclusa per eccesso di "requisiti".

Il Coordinamento ha deciso di assumere tutte quelle iniziative di propaganda elettorali coinvolgendo anche LaDestra ove la stessa desse la propria disponibilità. Inoltre, appreso che la direzione nazionale non ha intenzione di finanziare l'apertura di una sede regionale a Palermo, il coordinamento ha deciso di lanciare un appello ai camerati palermitani che fossero nelle condizioni di mettere a disposizione un locale idoneo o, in difetto, chiedere un contributo straordinario ai militanti che potranno farlo pervenire direttamente al coordinatore regionale tramite assegno non trasferibile o vaglia posta.

Distinti saluti

Arnaldo Rao
il Coordinatore Regionale  
email: raoarnaldo@alice.it    
tel: 393.2320460
 

 
Caltanissetta: Resoconto della riunione del Coordinamento Regionale del 4 marzo

  Caltanissetta, 5 Marzo 2008

I dirigenti regionali e provinciali del MS-FT, esaminata approfonditamente la situazione politica nazionale e regionale venutasi a determinare in conseguenza dell’accordo elettorale siglato con “La Destra“, preso atto che dopo l’incontro avuto a Pergusa con il Coord.re regionale Avv. Gino Ioppolo è, di fatto, venuto a mancare un reciproco confronto sulle modalità di partecipazione alle imminenti elezioni regionali, sottoscrivono all’unanimità le seguenti deliberazioni:

Incontro immediato con i dirigenti siciliani de “La Destra“ per redigere un documento congiunto che rispecchi i seguenti punti.

· Costituzione di un coordinamento politico-organizzativo paritetico attraverso il quale si possa gestire tutta la campagna elettorale, stabilendo in particolare:

1. Parità di condizioni politiche tra i due movimenti, con l’alternanza dei nomi da inserire nel listino regionale o da designare quali eventuali assessori;

2. Presenza televisiva e mass-mediatica con portavoci da concordare;

3. Programma elettorale condiviso;

4. Programmazione di manifestazioni unitarie con la partecipazione di esponenti nazionali dei due movimenti.

Data l’importanza prioritaria di superare l’attuale fase di attesa e giungere rapidamente ad una definizione positiva dei problemi sopra richiamati, la dirigenza siciliana del MS-FT sollecita gli esponenti de “La Destra“ ad attivarsi per comunicarci data e luogo dell’incontro.

Arnaldo Rao
il Coordinatore Regionale
email: raoarnaldo@alice.it
tel: 393.2320460

 

 
Palermo: Presentato il simbolo LaDestra-Fiamma Tricolore
  Palermo, 2 marzo 2008

"Anche in Sicilia la Fiamma Tricolore si presenterà alle elezioni regionali insieme a LaDestra con un proprio candidato alla presidenza" lo annuncia Arnaldo Rao, coordinatore regionale della Fiamma."

Questa mattina abbiamo depositato il simbolo presso l'Assessorato Regionale alle Politiche Sociali" continua Rao "e rappresenterà il desiderio di riscatto del nostro popolo stanco del  regime fallimentare democristiano e della demagogia pseudo-antimafiosa della sinistra nostrana. Il prossimo 13 e 14 aprile i siciliani che sceglieranno il nostro simbolo daranno un voto al diritto alla proprietà della casa, alla sicurezza, al lavoro e alla tutela della famiglia. Il cartello LaDestra-Fiamma Tricolore si prospetta"  taglia corto il coordinatore regionale "come l'unica forza di destra identitaria capace di entrare nel parlamento siciliano e di portare avanti le istanze sociali da sempre cavallo di battaglia della storica fiamma missina. Torni la Politica che sa governare e sa decidere".

Arnaldo Rao
il Coordinatore Regionale
  
email: raoarnaldo@alice.it   
tel: 393.2320460

 

 
Palermo: Resoconto della riunione del Coord. Reg. del 16 febbraio

  Palermo, 17 febbraio 2008

Lo scorso 16 febbraio, si è svolta a Palermo la riunione del Coordinamento Regionale della Fiamma Tricolore Siciliana a cui erano presenti tutti i rappresentanti provinciali e i componenti siciliani della direzione nazionale del partito.

Il coordinamento ha plaudito l’accordo elettorale con La Destra, ma è stato espresso anche il desiderio unanime di dialogare con il suddetto partito in sintonia con la segreteria nazionale per ulteriori accordi alle imminenti elezioni regionali, provinciali e comunali in Sicilia.

Commissario regionale: Reg. Arnaldo Rao  
email: raoarnaldo@alice.it   
tel: 393.2320460

 

 
Palermo: 16 febbraio, riunione del Coordinamento Regionale della Fiamma Tricolore Siciliana
  Palermo, 13 febbraio 2008

Si informa che il Coordinamento Regionale della Fiamma Tricolore siciliana ha convocato a Palermo una riunione, limitata ai segretari provinciali e ai componenti della segreteria nazionale, per sabato 16 febbraio, alle ore 15.30, per esaminare le questioni relative alle prossime elezioni politiche e amministrative.

Commissario regionale: Reg. Arnaldo Rao  
email: raoarnaldo@alice.it   
tel: 3932320460

 

 
Canicattì (AG): 10/2/08 Riunione del Coordinamento Regionale della Fiamma Tricolore Siciliana

  Canicattì, 10 febbraio 2008

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, porta a conoscenza dei Siciliani che alle ore 10,00, nei locali della Federazione di Agrigento, in Canicattì, Corso Umberto I n. 110, si riunirà il Coordinamento Regionale per discutere il seguente ordine del giorno:

1. Relazione del Commissario Regionale sulla I Conferenza Programmatica Siciliana, svoltasi lo scorso 3 febbraio;

2. Presenza della Fiamma Tricolore e dei suoi uomini alle prossime elezioni Politiche e Amministrative;

3. Tesseramento 2008;

4. Discussione sulla opportunità di apertura di nuove Federazioni.

Alle ore 11,00 l’incontro verrà sospeso per consentire ai Dirigenti Regionali e Nazionali del Movimento presenti all’assise, unitamente ai Militanti della città di Canicattì e della Provincia di Agrigento, di deporre un mazzo di fiori al monumento ai caduti in memoria dei “Martiri delle Foibe” per i quali in questo giorno corre “La Giornata del Ricordo”. Confidando nella Vostra pubblicazione dell’evento nel ringraziarvi porgiamo distinti saluti.

Per info vai alla pagina organigramma

Arnaldo Rao

 

 
1° Conferenza Programmatica Regionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore

  Palermo, 4 febbraio 2008

Domenica 3 febbraio 2008 si è svolta la preannunciata :

1°CONFERENZA PROGRAMMATICA REGIONALE DEL MOVIMENTO SOCIALE-FIAMMA TRICOLORE.

Ampia, aldilà delle nostre stesse aspettative, è stata la partecipazione di dirigenti e militanti in rappresentanza delle varie province siciliane.

Il Segretario Nazionale, On. Luca Romagnoli, ha aperto i lavori con una dettagliata analisi della situazione politica nazionale e del movimento.

Romagnoli, con riferimento alla crisi politica in atto e all’imminente apertura della campagna elettorale, ha auspicato che tutte le forze della Destra radicale, ( La Destra di Storace, il movimento guidato dalla Mussolini ) e la stessa Forza Nuova, formino un cartello unitario che possa concorrere, insieme allo schieramento di centro-destra, alla sfida per ridare al Paese un governo efficiente, stabile ed autorevole.

All’intervento del Segretario sono seguite le relazioni dei responsabili di Palermo, Agrigento, Catania ed Enna.

Numerosi anche gli interventi dei partecipanti, alcuni dei quali hanno espresso rilievi critici e dissensi, a questi ultimi ha puntualmente replicato il Segretario nella sua conclusione.

Un ruolo importante è stato svolto dai giovani militanti del ”Blocco Studentesco”palermitano, che, sia nelle fasi preparatorie che durante lo svolgimento della Conferenza, hanno dimostrato grande spirito di sacrificio ed efficienza organizzativa.

Tra le delegazioni intervenute alla manifestazione ricordiamo e ringraziamo per la loro presenza quelle di”Forza Nuova”, guidata dal Segret.Regionale Giuseppe Bonanno Conti e quella de” La Destra” rappresentata dal coordinatore provinciale Michele Tortorici.

Apprezzato, infine, anche l’intervento dell’ex deputato regionale di AN, Guido Virzì, che, ha tenuto a precisare, è stato fatto ad esclusivo titolo personale.

Il Coordinamento Regionale e la Segreteria Provinciale della “Fiamma Tricolore” ritengono quello di domenica un importante successo politico – organizzativo e intendono continuare e potenziare il proprio impegno per gli ulteriori, imminenti appuntamenti elettorali.

 

 
Palermo: 3 febbraio, 1° Conferenza Programmatica Regionale

  Palermo, 7 gennaio 2008

Si comunica che domenica 3 febbraio 2008, alle ore 9,00, si terrà a Palermo la 1° Conferenza Programmatica Regionale presso la sala dei congressi dell'Astoria Palace Hotel di Via Montepellegrino 62.

UN’ALTRA SICILIA E’ POSSIBILE ? “

  • Interverà il segretario nazionale della Fiamma Tricolore On. LUCA ROMAGNOLI trattando:  "Unione Europea e iniziative del MS-FT a favore della Sicilia".

Coordinerà i lavori: ARNALDO RAO, segretario regionale,.

Relatori: FRANCESCO CONDORELLI CAF componente della  segreteria nazionale,

             GIUSEPPE CAMMILLERI componente della segreteria nazionale,

             ROBERTO INCARDONA segretario federazione di Palermo

             SALVATORE MAROTTA segretario federazione di Enna.

Parteciperanno tutti i quadri e i militanti del MS-FT, saranno invitati esponenti istituzioni e rappresentanti di altri partiti.

Il coordinatore regionale, Arnaldo Rao

 

 
Bruxelles: Cuffaro, Romagnoli: grande senso di responsabilità, a differenza di Bassolino

Bruxelles: 26 gennaio 2008

La Fiamma Tricolore, domenica prossima, aprirà ufficialmente la campagna elettorale a Palermo “Il presidente della regione Sicilia Salvatore Cuffaro, in un momento di difficoltà istituzionale, ha mostrato grande senso di responsabilità, a differenza di Antonio Bassolino”. “Le due situazioni mostrano evidenti differenze, anche perché Bassolino non ha ricevuto una condanna, ma la Campania, solo per l’emergenza rifiuti, dovrebbe - unanimemente - pretendere le sue dimissioni”.

Così Luca Romagnoli, appresa la notizia delle dimissioni irrevocabili del governatore della Sicilia. “E’ importante una verifica elettorale che, siamo certi, consentirà al centro destra di ricreare un clima di entusiasmo e di sostegno intorno a tutta la coalizione”. Ha aggiunto Romagnoli. “E la Fiamma Tricolore farà, anche questa volta, la sua parte”.

“Annuncio infatti che, domenica 3 febbraio, a Palermo, presso l’Hotel Astoria Palace, apriremo ufficialmente la nostra campagna elettorale per le elezioni regionali e provinciali in Sicilia, con l’Assemblea regionale del partito e la raccolta di firme”. Ha infine concluso Luca Romagnoli.

www.fiammatricolore.net

 

 
Palermo: Se Cuffaro vuole il bene della Sicilia si dimetta subito !

 Palermo, 22 gennaio 2008

Dopo la sentenza di condanna l’On. Cuffaro ha ritenuto opportuno continuare a svolgere il suo ruolo di governatore come se niente fosse accaduto.
Eppure le motivazioni dei giudici parlano chiaramente di un favoreggiamento che l’on Cuffaro avrebbe messo in atto nei confronti di alcuni noti personaggi indiziati di collusione mafiosa.
Inoltre il Tribunale ha ritenuto di aggiungere ai cinque anni di reclusione inflitti anche la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Di fronte a una condanna così grave non è tollerabile, né moralmente né politicamente, la continuazione del mandato e pertanto il Movimento Sociale – Fiamma Tricolore – chiede al Governo Cuffaro che nell’interesse della Sicilia e della credibilità delle istituzioni da lui rappresentate, egli compia l’unico atto possibile:  rassegnare le dimissioni!

Il Coordinamento Regionale del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore

 

 
Roma: 7 GENNAIO... 30 anni senza giustizia!

  Palermo, 29 dicembre 2007

Appuntamenti per il 7 gennaio:
Ore 15.00 SS Messa in onore dei camerati caduti
Chiesa S. Gaspare del Bufalo
Via Borgo Velino 1 (Colli Albani)
Appuntamento, ore 14.30 SEZIONE ACCA LARENZIA


Ore 18.00 CORTEO
Partenza Piazza San Giovanni - Coin
Appuntamento ore 16.00 CASAPOUND

Trent'anni senza giustizia, trent'anni di presenti, manifestazioni ed iniziative. Un popolo sempre troppo sordo di fronte al sacrificio di chi cadde sulla via dell'onore e della libertà.
Un elenco di ragazzi, un elenco di martiri ed eroi, un elenco troppo lungo...
E quest'anno, il nostro 7 gennaio, la nostra giornata della memoria, dovrà essere davvero speciale.
E' il trentennale....
TUTTI sono invitati, TUTTI, nessuno escluso, da AN ai cosiddetti "cani sciolti", ai reduci della RSI a chi negli anni 70 ha lottato prima di noi... TUTTI saranno accolti, tutti saranno rispettati.
Per un giorno polemiche, veleni, divisioni, logiche politiche dovranno fare spazio al ricordo di chi ha donato la vita per una nazione migoliore.

ONORE AI CAMERATI CADUTI - 7 GENNAIO LUTTO NAZIONALE

 

 
Pergusa (Enna): 9 dicembre - Riunione del Coordinamento Regionale
  Pergusa (En), 3 dicembre 2007

Quando: Domenica 9 Dicembre

A che ora: alle ore 9.30.

Dove: Pergusa (En)

Oggetto: Riunione organizzativa

 

 

Catania: Riunione del Coordinamento Regionale

  Catania, 25 novembre 2007

Quando: Domenica 25 Novembre

A che ora: alle ore 9.30.

Dove: Presso la sede della Federazione di Catania.

Oggetto: Definizione del programma e modalità della grande assise che il partito terrà a Palermo nel mese di Gennaio 2008. Alla riunione sarà presente il Coordinatore Regionale ArnaldoRao.

 

 
Canicattì: Riunione del Coordinamento Regionale
  Canicattì, 11 novembre 2007

Quando: Domenica 11 novembre.

A che ora: alle ore 10.00.

Dove: presso la sezione di Canicattì (Corso Umberto I). 

La mappa: >clicca qui<

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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