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L’UNITA’ DELL’AREA
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Il
Segretario Nazionale
del MSFT, On. Luca Romagnoli ha scritto, sul sito del partito,
una lunga lettera che sviluppa un’approfondita analisi della
situazione politica della nostra Area, con particolare
riferimento alle strategie/accordi che il Movimento dovrebbe
adottare in vista delle oramai prossime competizioni
elettorali.
Dopo avere stigmatizzato
la volontà dei due partiti maggiori di realizzare un
bipartitismo forzato imponendo uno sbarramento al 4-5%, che
risulterebbe esiziale per diversi partiti e per il nostro in
particolare, con il palese intento di eliminare dalla scena
politica quanti, comunque, vogliono affermare un principio
d’autonomia politica, il Segretario rilancia l’ipotesi della
riunificazione dei partiti che s’ispirano al MSI, in un unico
soggetto politico quale unica possibilità di sopravvivenza per
il nostro Movimento.
Noi abbiamo riflettuto
molto su quanto scritto dall’On. Romagnoli, ed in merito
abbiamo fatto delle riflessioni che adesso vogliamo qui
esternare.
D’accordo sulla
opportunità di riunire la magmatica Area che si rifà
all’esperienza missina;
D’accordo sulle maggiori
possibilità che una siffatta unità garantirebbe nella corsa al
seggio parlamentare europeo;
D’accordo che sarebbero
maggiori le possibilità di conquistare seggi nei Comuni alle
prossime elezioni amministrative.
Su tutto questo
concordiamo perfettamente. E allora?
Allora vorremmo capire
come questo progetto si dovrebbe realizzare.
Perché ci sia unità deve
necessariamente esserci un solo Partito, un solo Statuto, un
solo Simbolo.
Quali dovrebbero essere
quindi gli elementi caratterizzanti di questo nuovo soggetto
politico?
Il Partito: se si
richiama al MSI dovrebbe chiamarsi Movimento Sociale;
Lo Statuto: se si
richiama al MSI dovrebbe prevedere l’Art.1 dello Statuto di
tale partito;
Il Simbolo: se si
richiama al MSI dovrebbe avere come Simbolo la Fiamma.
Mi pare che già c’è un
Movimento politico che racchiude in se tutti e tre questi
elementi qualificanti: il Movimento Sociale FT.
Un partito che mai ha
rinnegato l’esperienza missina;
Che ad oggi ha un
contenzioso con A.N. per quanto riguarda l’uso della Fiamma;
Che da sempre si
dichiara portatore di quelle tematiche politiche che
contraddistinsero il Fascismo prima ed il MSI poi;
Che ha improntato la sua
azione politica nel segno della continuità con il partito che
fu di Almirante. Sempre!
Alla luce di tutto
questo, ci pare chiaro che se unità dell’Area si vuole
perseguire, questa può avvenire solo con la confluenza degli
altri gruppi nel MSFT.
Si darebbe vita, poi, ad
un congresso straordinario ed ognuno avrebbe il ruolo che il
congresso stesso gli assegnerebbe.
Al di fuori di ciò non
ci pare ci siano altre strade percorribili.
Ne prendano atto i vari
esponenti di vertice dei partiti della cosiddetta Area e
lavorino in questa direzione, diversamente lascino stare, la
smettano di prendersi in giro e soprattutto d’alimentare nei
Camerati, aspettative che poi vengono regolarmente disattese.
Noi, per quanto ci
riguarda, abbiamo diverse perplessità sulla reale volontà di
questi signori di rinunciare al ruolo di Ducetti per creare ad
una forza Nazionalpopolare che si misuri con le problematiche
socio-politiche prospettate dal terzo millennio.
La quasi certezza di
queste nostre perplessità ci induce a chiedere ai Camerati del
MSFT di centuplicare gli sforzi per rilanciare il Partito,
coscienti come siamo che sarà sempre più difficile cimentarsi
con successo nell’agone politico, ma ciò nonostante, come
scritto dal nostro Segretario: ”Eppure, non abbiamo sempre
deciso di accettare la sfida?”.
Mario Settineri
Componente la Segreteria Regionale MSFT
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Invito
assemblea organizzativa
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Catanzaro, lì 15.01.2009

Il Coordinamento del Sud
della Fiamma Tricolore ha organizzato per Domenica 18 Gennaio
2008 alle ore 10,00, presso l’Hotel 501 di Vibo Valentia,
un’assemblea alla quale parteciperanno i rappresentanti di
tutte le forze sane dell’area di destra, provenienti da tutte
le regioni d’Italia.
L’Assemblea
interregionale, sarà presieduta dal componente della
Segreteria Nazionale responsabile per il Sud, Dr. Giuseppe
CAMMALLERI, il quale introdurrà i lavori volti al confronto ed
al rilancio programmatico dell’area, in vista delle elezioni
europee.
L’incontro, fortemente
voluto dalla base del partito e da tutti i militanti che si
riconoscono nei valori nazionali e sociali delle diverse
formazioni facenti parte dell’area di destra, è volto alla
costituzione di un soggetto politico che possa rappresentare
in maniera unitaria autorevole e dignitosa la sua identità in
alternativa ad un quadro politico che tenderebbe ad essere
bipolare.
Una nuova Fiamma,
soggetto politico, che unisce il primordiale bisogno di
difendere una tradizione culturale che sentivamo minacciata da
diversi e mortali pericoli.
Ora, il nostro scopo più
autentico svincolato dai percorsi passati e dalle storie
individuali di ciascuno di noi è quello di offrire a chiunque
vorrà dedicarsi un cammino da percorrere insieme per vedere
attualizzati idee, valori, principi, ritrovando la politica
contro l’antipolitica e per interpretare un ruolo da
protagonisti nello scenario globale.
Dopo un po’ di tempo,
siamo ritornati, più forti che mai a parlare di politica con
l’ambizione di poterlo fare a testa alta con tutti, ecco
perché ci rivolgiamo a tutte le forze di destra nessuna
esclusa, per iniziare a discutere tutti insieme del progetto
politico e della strategia per realizzarlo.
Questa iniziativa, che
parte dalla Calabria e che continuerà a livello nazionale
nelle prossime settimane, con la collaborazione di tutti sarà
certamente destinata a diventare il punto di riferimento per
tutte le forze sane della Ns. area.
L’Assemblea sarà una
grande occasione, per confrontarsi, recepire le esigenze e
prepararci ad un congresso che rilanci il movimento in maniera
forte ed unitaria, specie ora che i valori della destra
sociale avranno la necessità di essere sempre più
rappresentati e difesi.
Da qui, l’invito a
partecipare massicciamente a questo incontro.
Coordinamento Fiamma
Tricolore dell’Italia Meridionale
Domenico Russo
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COORDINAMENTO REGIONALE SICILIA |
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Pergusa (EN) 07 novembre 2008 – ore 10,00 |
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 Il
Coordinamento Regionale della Sicilia, Presieduto dal
Commissario Regionale Arnaldo Rao, alla presenza dei due
componenti siciliani la Segreteria Nazionale Condorelli Caff
Francesco e Giuseppe F. Cammalleri, dai componenti il Comitato
Centrale Giovanni Selvaggio e Salvatore Sanfilippo, nonché dai
Federali delle province di Agrigento, Enna, Palermo e Catania,
allargato ad altri militanti provenienti dalle province di
Catania ed Enna, si è riunito, in previsione della riunione
del Comitato Centrale che si andrà a svolgere a Roma il
prossimo 15 novembre, per affrontare i seguenti temi:
a) elezioni europee e sistema
elettorale;
b) congresso nazionale de La
Destra;
c) elezioni regionali in
Abruzzo e Trentino Alto Adige;
d) V° Congresso Nazionale del
nostro Movimento.
Dopo una breve introduzione da
parte del camerata Cammalleri si sono susseguiti gli
interventi di tutti i presenti i quali in generale hanno
rilevato l’assurdità:
1) Della scelta di quanti
all’interno del nostro Movimento hanno sposato la proposta
governativa di riforma del sistema elettorale per le prossime
elezioni europee, la quale prevede uno sbarramento al 5 % e la
composizione bloccata delle liste, quando invece và
rivendicanda la conferma del vecchio sistema che, fra l’altro,
ci consentirebbe di riconfermare la nostra presenza al P.E.;
2) della proposta sulla
possibile confluenza elettorale o peggio, organica nel PdL;
3) della eventuale possibile
alleanza con La Destra e Forza Nuova senza sentire
preventivamente la base militante per la redazione di
documenti cautelativi;
4) della assoluta mancanza di
un movimento giovanile, dopo la fuoriuscita del Blocco
Studentesco;
5) delle posizioni Missine
sconosciute, non solo al Popolo italiano ma persino ai
dirigenti del Movimento;
6) di un Movimento che
rivendica la propria identità ma che negli ultimi anni ha
ondivagato alleandosi oggi con uno, domani con l’altro e dopo
domani con l’altro ancora;
7) di avere contribuito in
maniera determinante in termini organizzativi e di voti, al
risultato elettorale nazionale
ricevendo solo le briciole, per avere sottoscritto un
accordo privo di convenienza
per il nostro Movimento;
8) di avere consentito la
fuoriuscita o, peggio, la espulsione di Camerati senza avere
tentato minimamente il loro recupero (da Taranto a Iannone);
9) di non avere creato la
necessaria visibilità nazionale,presso gli organi di
informazione televisiva e della carta stampata, sia del
progetto missino sia del nostro Segretario Nazionale;
10) di avere consentito al
Segretario Nazionale di essere sempre presente al P.E. e
pochissimo o quasi mai in Direzione Nazionale, relegando il
Movimento fra i movimenti lontani dalla politica nazionale;
11) di non essere presenti alle
elezioni regionali abruzzesi con lista e simbolo nostri, e
senza alcuna comunicazione quantomeno di appoggio di probabili
candidati Missini in altre liste presenti;
12) di vedere un partito
assente sui temi centrali della politica a partire dalla crisi
dell’Alitalia, alla crisi economica mondiale, alla sicurezza,
all’immigrazione, ecc.;
13) di vedere un Movimento in
cui non si rispettano le gerarchie e non si rendono funzionali
gli organismi statutari, eccetto la convocazione solo
occasionale e saltuaria, della Segreteria Nazionale che la
Direzione Nazionale;
14) di vedere un Movimento che
si appresta a celebrare il V° Congresso Nazionale, ma che non
ha ancora provveduto a nominare la Segreteria Generale del
Congresso e, cosa assai più grave, che non ha ancora
provveduto a redigere, a cura della Segreteria Nazionale, il
progetto per il congresso: se a mozione unica o multipla;
15) di non sentire il
malcontento che regna in ogni Federazione dalla più ricca di
iscritti alla più povera, senza che da parte degli organismi
preposti si intervenga per porre rimedio;
16) della inerzia in merito
alla, crescita, di un Movimento nazionale e popolare,
unica vera destra sociale
(checché ne dicano taluni
personaggi), per formare un partito del popolo che non si
fermi allo zero elettorale ma che possa rappresentare le
istanze di un’area più vasta della popolazione, anche a costo
inizialmente di non partecipare ad elezioni politiche ma
soltanto cercando di inserirsi nelle istituzioni locali con
Camerati Militanti di sicura e provata fede, fino a quando si
sarà pronti al grande salto;
17) di avere utilizzato i fondi
del Movimento in inutili manifestazioni che non hanno sortito
alcun effetto sul popolo e non hanno migliorato l’immagine del
Movimento, anzi spesso l’hanno deteriorato;
18) di non avere notizia della
presentazione al P.E. di un progetto atto a dare occupazione
ai giovani o che preveda la istituzione di uffici per la loro
formazione e per la ricerca di finanziamenti alle imprese.
Per questi motivi e per altri
dibattuti il Coordinamento auspica l’immediata convocazione
del Congresso Nazionale all’insegna dell’unità politico del
Movimento e che, fra l’altro, preveda:
1. la formazione di uno statuto
che riaffermi il rispetto delle gerarchie, che abbia organismi
nazionali rappresentativi delle economie e del territorio e
preveda la gestione collegiale del Movimento;
2. la stesura di un programma
che indirizzi il Movimento politicamente alla COSTRUZIONE
DELLO STATO SOCIALE, e strategicamente alla possibilità di
modifiche solo previo consenso del Congresso;
3. un programma che identifichi
in maniera inequivocabile le modalità per il collocamento del
Movimento, sia dal punto di vista ideologico, sia da quello
programmatico, non basato su scelte autonome del Segretario
Nazionale, ma che coinvolga i militanti, almeno a livello di
gruppo dirigente, specialmente su questioni importanti quali
scuola, alitalia, creisi economica, ecc.;
4. l’esclusione del doppio
incarico di Segretario Nazionale e unico parlamentare;
5. la candidatura anche di
semplici Militanti tesserati, oltre che nelle elezioni
politiche,
pure nelle elezioni
amministrative, specialmente in liste uniche con altre
formazioni
alleate;
6. la possibilità di una
gestione collegiale affidata, oltre che al S.N., almeno a due
vice segretari vicari coadiuvati da cinque rappresentanti il
territorio Italiano: Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e
Isole;
7. l’apertura a tutte le forze
di area;
8. un organigramma comprendente
la possibilità di indirizzare messaggi quotidiani ai media e
garantire una presenza degli organi statutari nei canali
almeno della televisione pubblica;
9. la partecipazione nelle
competizioni elettorali: A) di tipo politico (nazionali,
europee e regionali) col proprio simbolo; B) di tipo
amministrativo (provinciali e comunali) ove possibile col
proprio simbolo, diversamente con candidati tesserati anche in
liste civiche purché si garantisca (nei limiti del possibile)
la loro elezione;
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Contributo al dibattito
precongressuale della Fiamma Tricolore |
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DESTRA RADICALE
– RIVOLUZIONE CULTURALE

PREMESSA
Le
considerazioni che seguono si aggiungono a quelle già espresse
da Roberto Incardona nel documento : “ Riflessioni
preliminari sul futuro politico della Fiamma Tricolore”,
sperando che possano servire da base per quella Mozione
preannunciata a conclusione dei lavori del Coordinamento
regionale siciliano della Fiamma tenutosi il 13 luglio scorso
a Canicattì. Delle riflessioni di Incardona condivido i punti
essenziali, ma non, caro Roberto, le tue riserve circa il
fascismo e il neofascismo. Ma questo è un argomento enorme che
non può certo essere liquidato in poche battute. Ne
riparleremo. Mentre dai camerati siciliani arrivano analisi e
proposte, oltre a prese di posizione chiare ed univoche ( vedi
il documento conclusivo del Coordinamento regionale prima
richiamato disponibile sul sito regionale del partito), ancora
oggi, a parte le quattro righe scritte in politichese dopo
l’ultimo comitato centrale, da parte della segreteria
nazionale non c’è nessuna analisi sullo stato del Movimento e
nessuna proposta organica sul suo futuro. E tutto questo
mentre negli ultimi mesi intere federazioni hanno abbandonato
il partito e abbiamo perso strutture militanti come Casa
Pound e il Blocco studentesco a seguito
dell’espulsione di Gianluca Iannone. Complimenti,
davvero un ottimo bilancio!
Alla vigilia di un Congresso
che potrebbe essere decisivo per le sorti del Movimento
Sociale-Fiamma Tricolore, ci sembra assolutamente utile e
necessario dibattere e approfondire, innanzitutto tra noi,
quelle che sono le scelte di fondo, le indicazioni essenziali,
le fondamenta su cui si basa il nostro agire politico:
insomma, le idee e i valori da cui poi dipendono i programmi e
le indicazioni specifiche e da cui, soprattutto, dipende il
“ruolo” che vogliamo interpretare nello scenario politico
nazionale e internazionale.
Trascurare questo aspetto
significa, prima o poi, smarrire la bussola e quindi perdersi
per strada fino a diventare un facile boccone per qualsiasi
lupo si trovi a passare.
“L’ origine determina
l’orizzonte- scrive Gabriele Adinolfi-. E’ dal
germoglio che nasce l’albero così come ogni essere organico è
frutto non solo della sua volontà, ma anche del progetto che
contiene in sé prima ancora di nascere. Sicchè se non si ha la
consapevolezza della propria Idea del mondo, si va dove
portano gli eventi, o gli appetiti. E la recente storia della
d.r. (che da almeno venticinque anni non cura la
Weltanschauung) lo attesta”. Adinolfi ha perfettamente
ragione e vi faccio alcuni esempi che calzano alla perfezione
con questo ragionamento.
1°.
Com’è possibile che un partito neofascista come il MSI, a un
certo punto, quasi senza colpo ferire, si trasforma in un
partito antifascista come A. N.?
2°.
La farsa della cosiddetta “unità dell’area antagonista”.
Abbiamo perso anni dietro a riunioni, convegni, conferenze,
collegi per l’unità ecc. ecc. per non concludere nulla. Per
cui oggi mi vien voglia di dire , parafrasando il dottor
Goebbels : “ Quando sento parlare di unità dell’area…”
anche se sappiamo che in politica possono determinarsi delle
situazioni che rendono possibile ciò che sembrava impossibile.
Nonostante tutto continuiamo ad auspicare l’unità, ma sappiamo
che essa sarà possibile solo quando i ras responsabili
dell’attuale disastro avranno fatto non uno , ma dieci passi
indietro.
3°.
Dopo Fiuggi, abbiamo polemizzato per anni con A.N. e con
quello che definivamo “partito unico liberista poloulivo”, a
guardare in cagnesco chiunque fra noi osasse pensare ad
accordi con il centrodestra , per poi fare tranquillamente
l’alleanza con la Cdl , senza neanche sentire il bisogno di
convocare un congresso straordinario. Addirittura , negli
ultimi tempi, c’è chi parla di “confluire” nel Pdl, tanto che
alcuni ex “duri e puri” hanno già fatto il salto della quaglia
mettendosi al servizio di Fini e
Berlusconi.
Ecco allora il bisogno di
chiarire e di ribadire – se necessario fino alla nausea – le
coordinate essenziali della nostra Idea del mondo e della
cultura politica che ne consegue. Perché – cito ancora
Adinolfi – “ quanto più saldo è il centro tanto più ampia è
la circonferenza che si può tracciare senza smarrirsi”.
Solo in questo modo anche le scelte tattiche, partitiche ed
elettorali trovano un senso e una giustificazione. Accettiamo
l’etichetta di Destra Radicale non solo per un discorso
di semplificazione, ma anche perché essa rappresenta ormai,
sia nella storiografia che nell’analisi politico-ideologica,
un soggetto distinto e distante dalla destra classica di
stampo liberal-democratico e liberal-conservatore verso cui ci
poniamo concettualmente agli antipodi. “ L’archetipo della
cultura per la destra coincide con l’idea di Tradizione : la
cultura in questo senso, è l’anello di congiunzione tra culto
e coltivazione, ovvero tra apertura al cielo e legame con la
Terra, senso del sacro e senso delle radici”, scrive
Marcello Veneziani nel suo saggio
“ La cultura della destra”.
Una visione antiedonistica e
antiutilitaristica della vita e pertanto una concezione
spirituale dell’uomo. Questa è la base su cui poggia l’intero
edificio. Spirituale non vuol dire “confessionale”.Vuol dire
innanzitutto, scrive Evola in “Gli uomini e
le rovine”- “ sentire come evidente che di là della vita
terrestre vi è una vita più alta , perché solo chi così sente
dispone di una forza intangibile e intravolgibile, solo costui
sarà capace , ove occorra , di un sacrificio attivo e
di uno slancio assoluto”. Significa riconoscere e
affermare la qualità contro la quantità, lo spirito contro la
materia, la “persona”, centrata sui principi di onore,
fedeltà, lealtà, libertà, contro “l’individuo” massificato e
standardizzato, puro numero nel regno della quantità. Le idee,
i valori, i principi da noi difesi sono quelli di una cultura
critica e alternativa nei confronti del liberal-capitalismo,
della globalizzazione, dell’ideologia mondialista ; una
cultura che difende l’identità linguistica, storica,
culturale, etnica della Nazione ; che riconosce il primato
della politica sull’economia, cosa che potrà avere un senso
solo quando restituiremo per intero allo Stato il suo potere
sovrano, non ultimo quello di creare moneta legittima e reale.
L’economia dovrà essere al servizio della Nazione, non
viceversa. Quindi sì alla nazionalizzazione dei settori
strategici dello Stato; sì alla gestione partecipata
(socializzazione) delle aziende. La partecipazione del popolo
alla vita dello Stato dovrà essere reale e non illusoria, come
avviene oggi nei sistemi liberal-democratici.
Quindi sì alla rappresentanza
organica, nella struttura giuridica dello Stato, delle
categorie del mondo del lavoro, della produzione, della
cultura e dell’arte. Il concetto di identità e sovranità trova
il suo naturale completamento nell’identità e sovranità
dell’Europa che deve uscire dal ruolo di colonia che ha avuto
in tutto questo dopoguerra, deve smetterla di servire gli
interessi americani e ridiventare soggetto della politica
mondiale. Quindi USA/NATO fuori dall’Italia e dall’Europa!
Certo, molto ancora ci sarebbe da dire e da approfondire, ma
in via di sintesi, credo che i punti appena accennati
costituiscano le coordinate essenziali di un “pensiero forte”
da opporre al pensiero unico liberista e alle fisime
“progressiste”. Ecco perché parlo di rivoluzione culturale.
Perché questi temi o li portiamo avanti noi oppure non saranno
rappresentati da nessuno. Intendiamoci: sul piano culturale
non ringrazieremo mai abbastanza i coraggiosi Editori
dell’Area identitaria per l’opera meritoria e assolutamente
controcorrente che hanno svolto e svolgono per l’affermazione
della cultura non conforme. Intendo riferirmi, ovviamente, al
ruolo che può svolgere un Movimento politico. A proposito
dell’inesistente politica culturale di A.N. è interessante
leggere quanto scriveva già nel 2002 sulla rivista “Area”
(numero di luglio-agosto) uno studioso come Gianfranco de
Turris : “ In questo marasma i politici di destra
tremano se si parla di cultura di destra ( ovviamente di una
certa cultura di destra che non si compiace di definirsi,
appunto, liberale, liberista e liberaldemocratica), non sanno
che pesci prendere di fronte alle accuse di essere troppo di
destra e mollano i posti di responsabilità culturale ai
riciclati della prima repubblica che magari, all’epoca,
avevano loro sputato in faccia… Un risultato futuribile?
Prevalendo nel Polo la cultura di Forza Italia, avendo perso
A.N. la sua, strillando più forte di tutti gli ex DC che
ottengono così di più di quanto non spetti in base alla loro
realtà politica, non ci sarà più alcun motivo per l’esistenza
di tre o quattro partiti. Si giungerà ad un partito unico, con
varie correnti, che confluirà nel partito popolare europeo.
Come venne preconizzato: moriremo tutti democristiani”.
Ora, non c’è dubbio che lo scenario prospettato nel 2002 da
de Turris, sia oggi sotto i nostri occhi. Il percorso di
A.N. verso il PPE è già segnato: AN=Pdl=PPE.
Allora, ci penserà la “Destra”
di Storace a rappresentare quelle istanze cui ci siamo
riferiti prima? Nella sostanza e nei contenuti, la “ Destra”
ci sembra una riedizione di Alleanza Nazionale. Non sappiamo
se in futuro questo partito potrà evolversi verso
posizioni “antagoniste” , cosa che ovviamente ci farebbe
piacere. Ma , conoscendo i trascorsi ANali di tutti i
suoi dirigenti e della quasi totalità degli aderenti, ne
dubitiamo fortemente. Rimaniamo dell’avviso che coloro che
accettarono il tradimento di Fiuggi e per tanti anni hanno
militato nel partito di Via della Scrofa (Nomen Omen) siano
irrecuperabili per un progetto di destra radicale. Pertanto,
il ruolo che compete ad una forza politica nazional-popolare,
di alternativa sociale, etica e culturale nei confronti di un
modello di sviluppo basato sul mercato e sul profitto, di un
tipo di società dove ormai tutto è “merce”, dove gli interessi
hanno preso il posto dei valori e i feticci del “politicamente
corretto” il posto delle idee, ebbene quel ruolo è
nostro e soltanto nostro. Ed è l’unico che può dare
dignità intellettuale e respiro strategico alla destra
radicale, che non può certo accontentarsi di occupare un
posticino alla destra di A.N. o del Pdl. Non abbiamo sempre
detto che comunismo e capitalismo sono due facce di una stessa
medaglia ? Non abbiamo sempre affermato che noi rappresentiamo
la Terza Via? E non è proprio questo il momento di
alzarle ancora più in alto le nostre bandiere, mentre
assistiamo al crollo del mito liberista e del dogma del libero
mercato? Le nostre grandi idee ci consentono di stare “avanti”
rispetto a tutti gli altri. A questo punto qualcuno potrebbe
obiettare: “ Ma in questo modo salta la possibilità di
qualsiasi alleanza!”. Rispondo con il motto degli squadristi :
“ME NE FREGO !”.
A parte il fatto che per
allearsi bisogna contare qualcosa (quindi se riusciamo ad
invertire la tendenza ne riparleremo tra un paio d’anni)
dovrebbe ormai essere chiaro a tutti che Berlusconi non
vuole alleati, ma sudditi. O entri nel Pdl o niente. Noi
vogliamo restare coerenti con la nostra storia e con le nostre
idee. E poi finiamola, una volta per tutte, con il mito degli
“eletti”. I deputati servono se sono camerati, altrimenti sono
funzionali ai loro interessi, non certo al partito o all’Idea.
La nostra storia, recente e meno recente, lo attesta
abbondantemente. Altro discorso riguarda le alleanze in sede
locale la cui opportunità può sempre essere valutata dal
partito.
Avviandomi alla conclusione,
passo ad illustrare brevemente alcune proposte operative
poiché ogni battaglia ha bisogno innanzitutto di
organizzazione.
1.- Dobbiamo dedicare
una cura particolare al fattore umano, alla motivazione e alla
formazione dei militanti. Le idee camminano con le gambe degli
uomini. Tutto lo sforzo politico del Fascismo fu rivolto
sostanzialmente alla creazione di un “uomo nuovo”,
tentativo in buona parte riuscito perché altrimenti non si
spiegherebbe il
magnifico esempio legionario della Repubblica Sociale
Italiana. Il mitico Capo della Guardia di Ferro, Corneliu
Zelea Codreanu, ripeteva sempre che non di programmi c’era
bisogno , ma di uomini nuovi. E il massimo teorico del
radicalismo di destra, Julius Evola, nei suoi preziosi
“Orientamenti”, ci indicava la priorità: “ Si è in
un clima di generale anestesia morale, di profondo
disorientamento, malgrado tutte le parole d’ordine in uso in
una società dei consumi e della democrazia: il cedimento del
carattere e di ogni vera dignità, il marasma ideologico, la
prevalenza dei più bassi interessi, il vivere alla giornata,
stanno a caratterizzare, in genere, l’uomo del dopoguerra.
Riconoscere questo, significa anche riconoscere che il
problema primo, base di ogni altro, è di carattere interno:
rialzarsi, risorgere interiormente, darsi una forma,
creare in se stessi un ordine e una dirittura”. E
ancora: “ Partendo da ciò che può
ancora sussistere fra le rovine, ricostruire lentamente un
uomo nuovo da animare mediante un determinato spirito e
un’adeguata visione della vita, da fortificare mediante
l’aderenza ferrea a dati principi- ecco il vero problema”.
Dunque,dedicare ogni energia
alla creazione di un Movimento-Comunità cementato da:
disciplina, formazione, militanza, cameratismo. E dare vita,
una volta per tutte, ad una seria “scuola di partito”-
ricorrendo anche all’ausilio di esperti esterni, oltre alle
qualificazioni che ci sono nel partito e nell’area ( penso al
centro studi Polaris ). Questo perché vi sia un punto
di orientamento e formazione di adeguato livello per i quadri
dirigenti, per metterli nella condizione di fare politica al
meglio e di dare le risposte giuste alla complessità dei
problemi che ci pone la società contemporanea. Siamo certi che
il tempo e i mezzi impiegati in questo progetto saranno
ottimamente spesi.
2.- Dobbiamo dar vita
ad un nostro giornale. Un movimento politico senza un organo
di stampa è monco. Se il partito non è in grado di far uscire
un quotidiano, si adoperi almeno per un settimanale o un
mensile. Nella nostra storia, giornali e riviste hanno sempre
giocato un ruolo di primo piano. Mussolini fu, prima di tutto,
un grande giornalista e con i giornali costruì la sua ascesa
politica. La nascita e l’affermazione del MSI fu agevolata da
una miriade di pubblicazioni e così è sempre stato nella
sessantennale storia della Fiamma. Ma siccome il partito siamo
noi, cominci la fiamma siciliana a dare l’esempio con un
giornale da distribuire in tutto il territorio regionale. Un
giornale che si finanzia tramite abbonamenti, vendita
militante e qualche inserzione pubblicitaria. Credo non
occorra sottolineare ulteriormente l’importanza di un organo
del genere per la diffusione delle nostre idee.
3.-
Organizzare un Centro studi che prepari “eventi culturali”
come mostre, presentazione di libri, convegni, conferenze,
ecc. per dibattere quei temi che rappresentano le frecce da
scagliare contro il conformismo e l’omologazione culturale. Ne
cito solo alcuni : lo stato sociale, la revisione della
costituzione e le riforme istituzionali, il revisionismo
storico, l’identità europea, gli Autori e i filoni culturali
del pensiero anticonformista, l’ecologia e il modello di
sviluppo. Lo ripeto ancora una volta: il nostro ruolo consiste
soprattutto nel portare avanti una grande battaglia culturale
di libertà e di civiltà. Abbiamo dato solo alcune indicazioni,
altre verranno dal dibattito, l’importante è che alle proposte
seguano i fatti. Le parole del poeta Ezra Pound ci
servano da monito e da incitamento: “
L’unica cultura che riconosco è quella delle
idee che diventano azioni”.
Barrafranca , 4 novembre 2008
Salvatore Marotta
Segretario provinciale
di Enna
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Canicattì: Coordinamento Regionale
Siciliano |
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Domenica
13 Luglio 2008
Coordinamento Regionale Siciliano
c/o Federazione Prov.le di Canicatti ( Ag )
Il
Coord.to Reg. delle Federazioni siciliane del MS-Fiamma Tricolore,
preso atto delle conclusioni cui è giunta l’Assemblea Nazionale e il
successivo Comitato Centrale, tenutisi entrambe a Roma il 28 e 29
Giugno scorso,
respinge,
all’unanimità, qualsiasi ipotesi di confluenza in
altri soggetti, sia d’area che esterni.
Conferma, al contempo, la disponibilità a valutare la
presenza delle necessarie condizioni politiche, per effettuare, in
sede locale, eventuali ponderante alleanze elettorali.
Il Coord.to ritiene non più rinviabile la
riconfigurazione del Movimento, sia nei suoi riferimenti culturali
che nella sua più complessiva funzione politica.
Pertanto, in preparazione del Congresso Nazionale, i
responsabili siciliani preannunciano l’elaborazione di un documento
programmatico, aperto al contributo di tutti coloro che, come noi,
auspicano il rinnovamento ed il rilancio del Movimento.
Data la straordinaria importanza del momento, il
Coord.to Regionale, lancia un invito a tutti i dirigenti ed i
militanti affinché non abbandonino i loro compiti e ruoli, per non
disertare l’appuntamento congressuale.
Solo con la diretta, concreta e consapevole
partecipazione di tutti si potrà vincere la battaglia per la
salvaguardia della nostra identità e la continuità della nostra
presenza politica.
Il Coord.to Regionale, infine, con riferimento ai
gravi episodi di violenza e prevaricazione, verificatisi durante i
lavori dell’Assemblea Nazionale, invita la Segreteria a prendere i
dovuti, indispensabili provvidenti disciplinari, affinché fatti
simili non abbiano a ripetersi.
Per tutti coloro che volessero inviare un personale
contributo di proposte e di idee, sono disponibili i seguenti
indirizzi di posta elettronica:
raoarnaldo@alice.it
fiammacanicatti@email.it
salvatoremarotta3@alice.it
roberto.incardona@yahoo.it
Il
Coord.re Regionale
Arnaldo
Rao
Sottoscrivono:
G.Cammalleri (
Agrigento-Canicatti )
G.Salvaggio
A.Messina
L.Di Stefano
G.Di Stefano
A.La Vecchia
R.Lo Manto
S.Marotta (
Enna-Barrafranca )
B.Mattina
A.Cantali (
Catania )
M.Settineri
S.Sanfilippo (
Caltagirone )
D.Trimarchi (
Acireale )
R.Incardona (
Palermo )
M.Papadia
E.Barraco
P.Marrone
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Palermo: Riflessioni
preliminari sul futuro politico della Fiamma Tricolore |
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Palermo, 9 luglio
2008
PREMESSA
Precisiamo subito che le considerazioni sviluppate in questo
documento sono soltanto, come recita il titolo, delle “
riflessioni preliminari “.Infatti, in vista del Congresso del
partito, intendiamo predisporre una più articolata ed organica
mozione il cui contenuto sarà diffuso ed illustrato nei
prossimi mesi.
Ma abbiamo ritenuto opportuno anticipare fin d’ora alcuni temi
essenziali, affinché su di essi possa avviarsi, ci auguriamo,
un sereno ed approfondito confronto. A ben poco servirebbe un
dibattito congressuale che non prendesse le mosse da una
analisi spietata e quanto più possibile approfondita,
realistica ed oggettiva delle condizioni organizzative del
movimento, dei suoi attardamenti culturali e del suo ambiguo
posizionamento politico.
Analisi che ci saremmo aspettati venisse predisposta dalla
stessa dirigenza nazionale, proprio per offrire a tutti una
traccia intorno alla quale articolare gli eventuali rilievi
critici e le proposte alternative. Invece, se si escludono
pochi telegrafici commenti apparsi sul sito del movimento, non
abbiamo trovato, né ricevuto, alcun documento che orientasse
il dibattito interno.
Alla luce di tutto questo, una lunga e consolidata esperienza
ci fa temere che l’appuntamento congressuale, come quasi
sempre accade in questi casi, più che un’occasione per
verificare progetti e tesi politiche, si trasformi
nell’opportunità attesa da taluni per consumare le proprie
livorose “ rese dei conti “ o per dare sfogo alle proprie
frustrazioni personali. Con l’inevitabile contorno di
aggressioni verbali, accuse di tradimento, scazzottate e
folklore vario.
Se così dovesse essere, potremmo liquidare definitivamente ciò
che resta della Fiamma e seppellire ogni velleità di ridare ad
essa un ruolo ed un futuro politico. Ecco le ragioni per le
quali attribuiamo speciale importanza alla fase preliminare ed
organizzativa del Congresso, perché se essa sarà gestita con
lungimiranza e volontà autentica di avviare una fase nuova per
il movimento, si ridurranno al minimo le possibilità di
degenerazioni e lacerazioni, ed anche quelle di inconcludenza
e perdita di tempo.
Proprio in questa prospettiva abbiamo elaborato questo
contributo critico, animati da un sincero intento costruttivo.Noi
siamo profondamente convinti che i nuovi scenari politici,
economici e sociali entro i quali siamo chiamati a svolgere il
nostro ruolo, non permettano più approcci improvvisati,
dettati solo da ottuse scelte pragmatiche, o, peggio, da
meschini calcoli opportunistici.
Le spinte sempre più accentuate verso un sistema non più
bipolare ma nettamente bipartitico, con i conseguenti
restringimenti degli spazi politici autonomi, deve indurci a
riflettere attentamente sulle scelte da operare, per non
essere costretti a subire soltanto quelle altrui. E, si badi
bene, non si tratta di trovare nuove formule di alleanze e
escamotage per tentare di superare gli insormontabili
sbarramenti previsti dalle leggi elettorali.
Qui è in gioco la ragion d’essere stessa di un movimento come
la Fiamma, che rischia di veder prosciugare da altri soggetti
il suo già ristretto bacino di voti.Si avvii quindi il più
libero, spregiudicato e vasto confronto, coinvolgendo, ove
possibile, anche quei pochi osservatori d’area culturalmente
più attrezzati, e si traccino le nuove coordinate per la
riconfigurazione ed il rilancio del Movimento.
Roberto Incardona
Comm.rio Prov.le di Palermo
05 Luglio 2008
III Non.Jul. - Poplifugia -
Anniversario della scomparsa di Romolo. |
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Verona: Assemblea
interregionale |
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Verona, 14 giugno 2008
Alle
ore 16,00, presso la Sala convegni Erminio Lucchi, Piazzale
Olimpia 3/a, si terrà un’Assemblea Interregionale
Programmatica del MS-Fiamma Tricolore, durante la quale verrà
analizzato il particolare e delicato contesto politico
attuale, che impone una seria e severa riflessione. Lo
scenario nazionale mostra disegni che vanno a delinearsi
definitivamente e le strutture partitiche stanno altrettanto
decisivamente andandosi a riconfigurare. È giunto il tempo di
scegliere cosa si vuol fare, dove arrivare e, soprattutto,
cosa essere… Per informazioni e prenotazione interventi
rivolgersi alla Segreteria Regionale MSFT (Tel. 331/3962138).
(Piero Puschiavo - Segreteria Nazionale MS-Fiamma Tricolore)
Programma:
(Gli orari potranno subire delle piccole variazioni):
Ore 16,00: Introduzione lavori di Andrea Miglioranzi
Ore 16,10: Intervento di saluto degli ospiti dei vari Partiti
Ore 16,30: Relazione di Piero Puschiavo;
Ore 16:45: Intervento dei Dirigenti Nazionali: Bruno Cesaro;
Manuel Negri; Emilio Giuliana; Fabrizio Ragni; Valerio
Cignetti; Maurizio Boccacci; (intervento straordinario di
Guglielmo Maria Lolli Ghetti)
Ore 17,50: Pausa di 10 minuti
Ore 18,00: Interventi di altri Dirigenti e degli accreditati
(da 3 a 5 minuti cad.)
Ore 19,30 circa: Chiusura lavori
E' necessaria la presenza di tutti i Dirigenti di sezione,
provinciali, regionali, componenti del Comitato Centrale,
della Direzione nazionale, della Segreteria Nazionale di tutto
il Nord Est (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto
Adige, Emilia Romagna). Per una più veloce produzione degli
atti dell’Assemblea, i Dirigenti e gli accreditati sono
pregati (se possibile) di portare una copia del loro
intervento, da consegnare al tavolo della segreteria al
termine dei lavori.
In serata, a pochissimi Km di distanza, la Federazione di
Verona ha organizzato una cena presso Ristorante Cà Fileno a
Palazzolo di Sona (VR), al costo di €uro 25,00. Per le
prenotazioni si prega di dare gentile conferma entro giovedì
11 giugno al numero 340/9646211 (Andrea) oppure tramite e-mail
a:
info@fiammaveneto.org.
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Caltanissetta: Resoconto
della riunione del Coordinamento Regionale |
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Caltanissetta, 20
Aprile 2008
Documento conclusivo
Nella
lettera del 14 Marzo 2008, il Segretario Nazionale On. Luca
Romagnoli, faceva sapere al Coord.re Reg.le Arnaldo Rao e a
tutti gli iscritti che la Fiamma in Sicilia << era esclusa,
tanto per le politiche che per le regionali >> dagli accordi
siglati con “ La Destra”, << in quanto Musumeci aveva ed ha,
rispetto alla Segreteria nazionale di quel partito, piena
autonomia in Sicilia >>.
Detto altrimenti, il nostro movimento nell’isola, veniva
consegnato all’arbitrio di Nello Musumeci e del suo clan.
Tale pesante condizionamento ha creato, com’era prevedibile,
situazioni di conflittualità e di presuntuosa prevaricazione
nei confronti dei nostri dirigenti e dei nostri candidati,
ripetutamente fatti oggetto di scorrettezze e tentativi di
oscuramento.
Ma nonostante questo pesante clima, ad un attento esame dei
risultati elettorali, soprattutto regionali, la presunta
egemonia della “ Destra “ viene chiaramente smentita dal dato
numerico complessivo.
Emerge infatti inequivocabilmente che i voti raccolti dalla
lista ” La Destra – Fiamma Tricolore “ si discostano di poco
da quelli tradizionalmente conseguiti nelle passate
consultazioni dalla sola “ Fiamma Tricolore “.
Basterà qui ricordare che nelle Elezioni Regionali del 2006,
la candidatura di Nello Musumeci a Presidente della Regione,
sostenuta dalla sua lista << Alleanza Siciliana >> conquistò
ben 136.545 voti, pari al 5,30%, contro agli attuali 45.597
voti, pari all’1,5% conseguiti dal loro candidato, Ruggero
Razza, lealmente sostenuto dalla Fiamma siciliana.
Ma, al di là degli stessi esiti elettorali, l’esperienza
congiunta appena conclusasi ha mostrato l’impraticabilità di
una alleanza duratura tra le due formazioni.
Alla luce di quanto esposto, i dirigenti siciliani riunitisi a
Caltanissetta, all’unanimità
deliberano
di considerare non percorribile l’ipotesi di fusione dei due
movimenti.
Chiedono che a tale riguardo venga convocato nei tempi più
brevi un Congresso Nazionale del MS-FT che permetta di
ridefinire le linee politico-organizzative e l’organigramma
del partito.
Deliberano inoltre di partecipare alle prossime elezioni
Provinciali e Comunali del 15-16 giugno 2008 demandando ai
rispettivi Segretari federali ogni decisione in merito alla
presentazione di liste Fiamma o, dove fosse ritenuto
necessario, di liste congiunte con altre formazioni a
condizioni di pari dignità e visibilità.
Tali decisioni dovranno in ogni caso essere ratificate dalla
Segreteria Regionale.
Infine il Coord.to Regionale ritiene urgente ed indispensabile
l’apertura della sede regionale e federale di Palermo,
necessaria alle esigenze organizzative e di rilancio del
movimento.
Per tale ragione si richiede un intervento economico diretto e
straordinario della Segreteria Nazionale che auspichiamo si
concretizzi al più presto.
Il Coord.re Reg.le, Arnaldo
Rao.
Sono presenti per le varie
province:
Palermo: Incardona, Morana.
Agrigento: Cammalleri, Salvaggio.
Enna: Marotta, Mattina, Crapanzano.
Caltanissetta: Cigna.
Messina: Abate, Piconese, Zuccarello.
Catania: Condorelli Caff, Sanfilippo, Trimarchi, Cantali,
Ferlito, Bonanno.
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Caltanissetta: Riunione del
coordinamento regionale |
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Caltanissetta, 19 aprile 2008
Domenica
20 aprile 2008, alle ore 9,30, presso la sede della
Federazione di Caltanissetta si svolgerà una riunione del
coordinamento regionale al quale è stato invitato anche il
Segretario Nazionale. Verranno esaminati: l'andamento della
campagna elettorale condotta con LaDestra ed i risultati
conseguiti sia in campo regionale che nazionale; progetto di
partecipazione alle elezioni provinciali e comunali;
partecipazione politica, economica, propagandistica e di
visibilità degli organi nazionali e periferici del Partito;
adeguamento dell'organigramma in Sicilia in relazione alla
nuova realtà politica; apertura di una sede provinciale e
regionale e a Palermo; varie ed eventuali.
Arnaldo Rao
il Coordinatore Regionale
email:
raoarnaldo@alice.it
tel: 393.2320460 |
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Caltanissetta (AG): Riunione
del Coordinamento Regionale |
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Caltanissetta (AG), 22 marzo
2008
Ieri,
20 marzo, si è riunito il coordinamento regionale presso la
sede di Caltanisseta. E' stata espressa piena soddisfazione
per la vittoria conseguita dalla candidata nella lista
LaDestra-Fiamma Tricolore Avv. Manuela Cigna per avere
conseguito l'ammissione alla competizione elettorale regionale
dopo che la lista era stata esclusa per eccesso di
"requisiti".
Il Coordinamento ha deciso
di assumere tutte quelle iniziative di propaganda elettorali
coinvolgendo anche LaDestra ove la stessa desse la propria
disponibilità. Inoltre, appreso che la direzione nazionale non
ha intenzione di finanziare l'apertura di una sede regionale a
Palermo, il coordinamento ha deciso di lanciare un appello ai
camerati palermitani che fossero nelle condizioni di mettere a
disposizione un locale idoneo o, in difetto, chiedere un
contributo straordinario ai militanti che potranno farlo
pervenire direttamente al coordinatore regionale tramite
assegno non trasferibile o vaglia posta.
Distinti saluti
Arnaldo Rao
il Coordinatore Regionale
email:
raoarnaldo@alice.it
tel: 393.2320460
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Caltanissetta: Resoconto
della riunione del Coordinamento Regionale del 4 marzo |
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Caltanissetta, 5
Marzo 2008
I
dirigenti regionali e provinciali del MS-FT, esaminata
approfonditamente la situazione politica nazionale e regionale
venutasi a determinare in conseguenza dell’accordo elettorale
siglato con “La Destra“, preso atto che dopo l’incontro avuto
a Pergusa con il Coord.re regionale Avv. Gino Ioppolo è, di
fatto, venuto a mancare un reciproco confronto sulle modalità
di partecipazione alle imminenti elezioni regionali,
sottoscrivono all’unanimità le seguenti deliberazioni:
Incontro immediato con i dirigenti siciliani de “La Destra“
per redigere un documento congiunto che rispecchi i seguenti
punti.
· Costituzione di un coordinamento politico-organizzativo
paritetico attraverso il quale si possa gestire tutta la
campagna elettorale, stabilendo in particolare:
1. Parità di condizioni politiche tra i due movimenti, con
l’alternanza dei nomi da inserire nel listino regionale o da
designare quali eventuali assessori;
2. Presenza televisiva e mass-mediatica con portavoci da
concordare;
3. Programma elettorale condiviso;
4. Programmazione di manifestazioni unitarie con la
partecipazione di esponenti nazionali dei due movimenti.
Data l’importanza prioritaria di superare l’attuale fase di
attesa e giungere rapidamente ad una definizione positiva dei
problemi sopra richiamati, la dirigenza siciliana del MS-FT
sollecita gli esponenti de “La Destra“ ad attivarsi per
comunicarci data e luogo dell’incontro.
Arnaldo Rao
il Coordinatore Regionale
email:
raoarnaldo@alice.it
tel: 393.2320460
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Palermo: Presentato il
simbolo LaDestra-Fiamma Tricolore |
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Palermo, 2 marzo 2008
"Anche
in Sicilia la Fiamma Tricolore si presenterà alle elezioni
regionali insieme a LaDestra con un proprio candidato alla
presidenza" lo annuncia Arnaldo Rao, coordinatore regionale
della Fiamma."
Questa mattina abbiamo depositato il simbolo
presso l'Assessorato Regionale alle Politiche Sociali"
continua Rao "e rappresenterà il desiderio di riscatto del
nostro popolo stanco del regime fallimentare
democristiano e della demagogia pseudo-antimafiosa della
sinistra nostrana. Il prossimo 13 e 14 aprile i siciliani che
sceglieranno il nostro simbolo daranno un voto al diritto alla
proprietà della casa, alla sicurezza, al lavoro e alla tutela
della famiglia. Il cartello LaDestra-Fiamma Tricolore si
prospetta" taglia corto il coordinatore regionale "come
l'unica forza di destra identitaria capace di entrare nel
parlamento siciliano e di portare avanti le istanze sociali da
sempre cavallo di battaglia della storica fiamma missina.
Torni la Politica che sa governare e sa decidere".
Arnaldo Rao
il Coordinatore Regionale
email:
raoarnaldo@alice.it
tel: 393.2320460
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Palermo: Resoconto della
riunione del Coord. Reg. del 16 febbraio |
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Palermo, 17 febbraio 2008
Lo
scorso 16 febbraio, si è svolta a Palermo la riunione del
Coordinamento Regionale della Fiamma Tricolore Siciliana a cui
erano presenti tutti i rappresentanti provinciali e i
componenti siciliani della direzione nazionale del partito.
Il
coordinamento ha plaudito l’accordo elettorale con La Destra,
ma è stato espresso anche il desiderio unanime di dialogare
con il suddetto partito in sintonia con la segreteria nazionale per
ulteriori accordi alle imminenti elezioni regionali,
provinciali e comunali in Sicilia.
Commissario regionale: Reg. Arnaldo Rao
email:
raoarnaldo@alice.it
tel: 393.2320460
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Palermo: 16 febbraio, riunione del Coordinamento Regionale della Fiamma Tricolore
Siciliana |
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Palermo, 13 febbraio 2008
Si
informa che il Coordinamento Regionale della Fiamma Tricolore
siciliana ha convocato a Palermo una riunione, limitata ai
segretari provinciali e ai componenti della segreteria
nazionale, per sabato 16 febbraio, alle ore 15.30, per
esaminare le questioni relative alle prossime elezioni
politiche e amministrative.
Commissario regionale: Reg. Arnaldo Rao
email:
raoarnaldo@alice.it
tel: 3932320460
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Canicattì (AG): 10/2/08
Riunione del Coordinamento Regionale della Fiamma Tricolore
Siciliana |
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Canicattì, 10 febbraio 2008
Il
Movimento Sociale Fiamma Tricolore, porta a conoscenza dei
Siciliani che alle ore 10,00, nei locali della
Federazione di Agrigento, in Canicattì, Corso Umberto I n.
110, si riunirà il Coordinamento Regionale per discutere
il seguente ordine del giorno:
1. Relazione del Commissario
Regionale sulla I Conferenza Programmatica Siciliana, svoltasi
lo scorso 3 febbraio;
2. Presenza della Fiamma
Tricolore e dei suoi uomini alle prossime elezioni Politiche e
Amministrative;
3. Tesseramento 2008;
4. Discussione sulla
opportunità di apertura di nuove Federazioni.
Alle ore 11,00 l’incontro
verrà sospeso per consentire ai Dirigenti Regionali e
Nazionali del Movimento presenti all’assise, unitamente ai
Militanti della città di Canicattì e della Provincia di
Agrigento, di deporre un mazzo di fiori al monumento ai caduti
in memoria dei “Martiri delle Foibe” per i quali in questo
giorno corre “La Giornata del Ricordo”. Confidando nella
Vostra pubblicazione dell’evento nel ringraziarvi porgiamo
distinti saluti.
Per info vai alla pagina
organigramma
Arnaldo Rao
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1° Conferenza Programmatica
Regionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore |
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Palermo, 4 febbraio 2008
   Domenica
3 febbraio 2008 si è svolta la preannunciata :
1°CONFERENZA PROGRAMMATICA REGIONALE DEL MOVIMENTO
SOCIALE-FIAMMA TRICOLORE.
Ampia, aldilà delle nostre stesse aspettative, è stata la
partecipazione di dirigenti e militanti in rappresentanza
delle varie province siciliane.
Il Segretario Nazionale, On. Luca Romagnoli, ha aperto i
lavori con una dettagliata analisi della situazione politica
nazionale e del movimento.
Romagnoli, con riferimento alla crisi politica in atto e
all’imminente apertura della campagna elettorale, ha auspicato
che tutte le forze della Destra radicale, ( La Destra di
Storace, il movimento guidato dalla Mussolini ) e la stessa
Forza Nuova, formino un cartello unitario che possa
concorrere, insieme allo schieramento di centro-destra, alla
sfida per ridare al Paese un governo efficiente, stabile ed
autorevole.
All’intervento del Segretario sono seguite le relazioni dei
responsabili di Palermo, Agrigento, Catania ed Enna.
Numerosi anche gli interventi dei partecipanti, alcuni dei
quali hanno espresso rilievi critici e dissensi, a questi
ultimi ha puntualmente replicato il Segretario nella sua
conclusione.
Un ruolo importante è stato svolto dai giovani militanti del
”Blocco Studentesco”palermitano, che, sia nelle fasi
preparatorie che durante lo svolgimento della Conferenza,
hanno dimostrato grande spirito di sacrificio ed efficienza
organizzativa.
Tra le delegazioni intervenute alla manifestazione ricordiamo
e ringraziamo per la loro presenza quelle di”Forza Nuova”,
guidata dal Segret.Regionale Giuseppe Bonanno Conti e quella
de” La Destra” rappresentata dal coordinatore provinciale
Michele Tortorici.
Apprezzato, infine, anche l’intervento dell’ex deputato
regionale di AN, Guido Virzì, che, ha tenuto a precisare, è
stato fatto ad esclusivo titolo personale.
Il Coordinamento Regionale e la Segreteria Provinciale della
“Fiamma Tricolore” ritengono quello di domenica un importante
successo politico – organizzativo e intendono continuare e
potenziare il proprio impegno per gli ulteriori, imminenti
appuntamenti elettorali.
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Palermo: 3 febbraio, 1°
Conferenza Programmatica Regionale |
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Palermo, 7 gennaio
2008

Si
comunica che domenica 3 febbraio 2008, alle
ore 9,00, si terrà a Palermo la 1°
Conferenza Programmatica Regionale presso la sala dei
congressi dell'Astoria Palace Hotel di Via
Montepellegrino 62.
“UN’ALTRA
SICILIA E’ POSSIBILE ? “
Coordinerà
i lavori: ARNALDO RAO, segretario regionale,.
Relatori:
FRANCESCO CONDORELLI CAF componente della segreteria
nazionale,
GIUSEPPE CAMMILLERI componente della segreteria
nazionale,
ROBERTO INCARDONA segretario federazione di
Palermo
SALVATORE MAROTTA segretario federazione di Enna.
Parteciperanno tutti i quadri e i militanti del MS-FT, saranno
invitati esponenti istituzioni e rappresentanti di altri
partiti.
Il
coordinatore regionale, Arnaldo Rao
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Bruxelles: Cuffaro,
Romagnoli: grande senso di responsabilità, a differenza di
Bassolino |
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Bruxelles: 26 gennaio 2008
La
Fiamma Tricolore, domenica prossima, aprirà ufficialmente la
campagna elettorale a Palermo “Il presidente della regione
Sicilia Salvatore Cuffaro, in un momento di difficoltà
istituzionale, ha mostrato grande senso di responsabilità, a
differenza di Antonio Bassolino”. “Le due situazioni mostrano
evidenti differenze, anche perché Bassolino non ha ricevuto
una condanna, ma la Campania, solo per l’emergenza rifiuti,
dovrebbe - unanimemente - pretendere le sue dimissioni”.
Così Luca Romagnoli, appresa la notizia delle dimissioni
irrevocabili del governatore della Sicilia. “E’ importante una
verifica elettorale che, siamo certi, consentirà al centro
destra di ricreare un clima di entusiasmo e di sostegno
intorno a tutta la coalizione”. Ha aggiunto Romagnoli. “E la
Fiamma Tricolore farà, anche questa volta, la sua parte”.
“Annuncio infatti che, domenica 3 febbraio, a Palermo, presso
l’Hotel Astoria Palace, apriremo ufficialmente la nostra
campagna elettorale per le elezioni regionali e provinciali in
Sicilia, con l’Assemblea regionale del partito e la raccolta
di firme”. Ha infine concluso Luca Romagnoli.
www.fiammatricolore.net
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Palermo: Se Cuffaro vuole il
bene della Sicilia si dimetta subito ! |
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Palermo, 22 gennaio 2008
Dopo
la sentenza di condanna l’On. Cuffaro ha ritenuto opportuno
continuare a svolgere il suo ruolo di governatore come se
niente fosse accaduto.
Eppure le motivazioni dei giudici parlano chiaramente di un
favoreggiamento che l’on Cuffaro avrebbe messo in atto nei
confronti di alcuni noti personaggi indiziati di collusione
mafiosa.
Inoltre il Tribunale ha ritenuto di aggiungere ai cinque anni
di reclusione inflitti anche la pena accessoria
dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Di fronte a una condanna così grave non è tollerabile, né
moralmente né politicamente, la continuazione del mandato
e pertanto il Movimento Sociale – Fiamma Tricolore – chiede al
Governo Cuffaro che nell’interesse della Sicilia e della
credibilità delle istituzioni da lui rappresentate, egli
compia l’unico atto possibile: rassegnare le dimissioni!
Il Coordinamento
Regionale del Movimento Sociale – Fiamma Tricolore
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Roma: 7 GENNAIO... 30
anni senza giustizia!
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Palermo, 29 dicembre 2007
Appuntamenti
per il 7 gennaio:
Ore 15.00 SS Messa in onore dei camerati caduti
Chiesa S. Gaspare del Bufalo
Via Borgo Velino 1 (Colli Albani)
Appuntamento, ore 14.30 SEZIONE ACCA LARENZIA
Ore 18.00 CORTEO
Partenza Piazza San Giovanni - Coin
Appuntamento ore 16.00 CASAPOUND
Trent'anni senza giustizia, trent'anni di presenti,
manifestazioni ed iniziative. Un popolo sempre troppo sordo
di fronte al sacrificio di chi cadde sulla via dell'onore e
della libertà. Un elenco di ragazzi,
un elenco di martiri ed eroi, un elenco troppo lungo...
E quest'anno, il nostro 7 gennaio, la nostra giornata della
memoria, dovrà essere davvero speciale.
E' il trentennale....
TUTTI sono invitati, TUTTI, nessuno escluso, da AN ai
cosiddetti "cani sciolti", ai reduci della RSI a chi negli
anni 70 ha lottato prima di noi... TUTTI saranno accolti,
tutti saranno rispettati.
Per un giorno polemiche, veleni, divisioni, logiche
politiche dovranno fare spazio al ricordo di chi ha donato
la vita per una nazione migoliore.
ONORE AI
CAMERATI CADUTI - 7 GENNAIO LUTTO NAZIONALE
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Pergusa (Enna): 9 dicembre -
Riunione del Coordinamento
Regionale |
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Pergusa (En), 3 dicembre
2007
Quando:
Domenica 9 Dicembre
A che
ora: alle ore 9.30.
Dove: Pergusa (En)
Oggetto:
Riunione organizzativa |
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Catania: Riunione del
Coordinamento Regionale |
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Catania, 25 novembre 2007
Quando:
Domenica 25
Novembre
A che
ora: alle ore 9.30.
Dove: Presso la sede della Federazione di Catania.
Oggetto:
Definizione del programma e modalità della grande assise che
il partito terrà a Palermo nel mese di Gennaio 2008. Alla
riunione sarà presente il Coordinatore Regionale ArnaldoRao. |
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Canicattì: Riunione del
Coordinamento Regionale |
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Canicattì, 11 novembre 2007
Quando:
Domenica 11 novembre.
A che
ora: alle ore 10.00.
Dove: presso la sezione di Canicattì (Corso Umberto
I).
La mappa: >clicca
qui< |
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